Milano, rapina e prelievo forzato da 500 euro: arrestato 48enne
19/08/2026
Un uomo di 48 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Milano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per una rapina aggravata avvenuta il 28 luglio. Secondo l’accusa, avrebbe aggredito un 35enne in via Impastato, costringendolo prima a consegnare il portafoglio e poi ad accompagnarlo fino a uno sportello bancomat nella zona di Porto di Mare, dove la vittima avrebbe prelevato e consegnato 500 euro. L’indagine è stata condotta dal Commissariato Mecenate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano.
Aggredito mentre camminava verso la metropolitana San Donato
La ricostruzione degli investigatori parte dalla denuncia presentata dalla vittima il giorno successivo all’aggressione. Il 35enne ha riferito di trovarsi a piedi in via Impastato, diretto verso la fermata della metropolitana San Donato, quando sarebbe stato raggiunto alle spalle da un uomo.
Il presunto aggressore lo avrebbe superato per poi sbarrargli la strada e spingerlo a terra. A quel punto, secondo quanto denunciato, avrebbe dichiarato di essere armato di un taglierino e minacciato di fargli del male, pretendendo la consegna del portafoglio.
Dopo essersene impossessato, però, l’uomo non si sarebbe allontanato. Sempre sotto minaccia, avrebbe obbligato il 35enne a seguirlo fino a un bancomat, con l’obiettivo di ottenere anche denaro contante.
Costretto a prelevare 500 euro a Porto di Mare
I due avrebbero raggiunto uno sportello automatico di un istituto di credito nei pressi della fermata M3 Porto di Mare. Mentre il presunto rapinatore continuava a trattenere il portafoglio della vittima, il 35enne avrebbe effettuato un prelievo di 500 euro, consegnando poi la somma richiesta.
Soltanto dopo aver ricevuto il denaro, l’aggressore avrebbe restituito il portafoglio e si sarebbe allontanato. La vittima si è quindi presentata il giorno seguente al Commissariato Mecenate per formalizzare la denuncia e fornire agli investigatori una descrizione dell’uomo.
Telecamere e riconoscimento fotografico portano all’identificazione
Gli agenti hanno avviato gli accertamenti partendo dalle dichiarazioni del 35enne. La vittima ha visionato un album fotografico, mentre gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona interessata dalla rapina e lungo il percorso successivamente seguito.
Gli elementi raccolti hanno consentito alla Polizia di individuare un 48enne italiano con precedenti di polizia come presunto responsabile. L’informativa è stata trasmessa all’autorità giudiziaria e, sulla base del quadro investigativo, il giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Individuato ancora in via Impastato, tenta la fuga
L’ordinanza è stata eseguita dagli agenti del Commissariato Mecenate. Poco prima delle 17 dell’11 agosto, i poliziotti hanno individuato il 48enne proprio in via Impastato, nelle vicinanze dell’area boschiva.
Alla vista degli operatori l’uomo avrebbe tentato di fuggire, ma è stato raggiunto e bloccato. Dopo le procedure previste, è stato arrestato in esecuzione del provvedimento cautelare emesso nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Milano.
Le accuse nei confronti del 48enne si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.
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