Olgiate Comasco, hackerato l’Ufficio tecnico: oltre 300 false multe via email
02/10/2026
Oltre 300 email fraudolente con false multe e richieste di pagamento sarebbero state inviate ai cittadini di Olgiate Comasco utilizzando una casella di posta apparentemente riconducibile all’Ufficio tecnico comunale. L’episodio, segnalato da Codacons Lombardia, ha fatto scattare l’allarme per una possibile campagna di phishing costruita sfruttando l’identità dell’amministrazione comunale e l’apparente affidabilità delle comunicazioni istituzionali.
False multe inviate da un indirizzo riconducibile al Comune
Secondo quanto ricostruito, la casella email dell’Ufficio tecnico sarebbe stata compromessa e utilizzata per trasmettere messaggi contenenti presunti verbali, solleciti e richieste di pagamento. Il Comune avrebbe già segnalato il caso alla Polizia Postale, precisando che al momento non risulterebbe una diffusione di dati sensibili.
L’aspetto più delicato riguarda proprio la provenienza apparente delle comunicazioni. Un messaggio inviato da un indirizzo che sembra appartenere a un ufficio pubblico può infatti indurre il destinatario a considerarlo autentico e a seguire le istruzioni contenute nell’email, cliccando su collegamenti, aprendo allegati oppure inserendo informazioni personali e bancarie.
Le comunicazioni che fanno riferimento a multe, tributi o sanzioni possono risultare particolarmente credibili per chi le riceve, soprattutto quando utilizzano loghi, formule e indirizzi associati alla pubblica amministrazione.
Codacons chiede verifiche sull’attacco informatico
Codacons Lombardia ha annunciato di aver scritto al Comune di Olgiate Comasco, alla Polizia Postale, ad AgID e al Garante per la protezione dei dati personali, chiedendo verifiche sulle modalità con cui la casella di posta sarebbe stata utilizzata per l’invio dei messaggi fraudolenti.
L’associazione chiede inoltre che ai cittadini vengano fornite indicazioni rapide e facilmente accessibili per distinguere le comunicazioni autentiche da quelle false, insieme a canali ufficiali attraverso i quali controllare eventuali multe, solleciti o altre richieste di pagamento.
Il presidente di Codacons Lombardia, l’avvocato Marco Donzelli, ha richiamato il rischio legato alle frodi che sfruttano strumenti apparentemente riconducibili alla pubblica amministrazione, evidenziando la necessità di rafforzare i sistemi di verifica e le procedure di sicurezza informatica.
Cosa fare in caso di email sospette
Ai cittadini che ricevono messaggi contenenti richieste di pagamento viene raccomandato di non cliccare immediatamente su link, non aprire allegati sospetti e non fornire dati personali o bancari senza aver prima verificato l’autenticità della comunicazione.
Il controllo dovrebbe essere effettuato contattando direttamente l’ente interessato attraverso numeri di telefono, indirizzi email e portali riportati sui siti istituzionali, evitando di utilizzare i recapiti presenti nel messaggio sospetto.
Codacons Lombardia ha inoltre chiesto l’adozione di ulteriori misure di prevenzione e protezione informatica per ridurre il rischio di episodi analoghi e tutelare gli utenti da campagne di phishing che utilizzano nomi e identità di enti pubblici. L’associazione ha messo a disposizione i propri canali di assistenza per i cittadini che hanno ricevuto comunicazioni sospette e necessitano di supporto.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to