Caricamento...

Lombardia365 Logo Lombardia365

Maltempo nel Cremonese, Piloni chiede lo stato di calamità

09/06/2026

Maltempo nel Cremonese, Piloni chiede lo stato di calamità

Le aziende agricole della provincia di Cremona colpite dalle violente grandinate del 29 maggio e del 2 giugno devono segnalare i danni entro 20 giorni dall’evento alla Struttura AFCP Valpadana, anche tramite i Centri di assistenza agricola. È il passaggio necessario per avviare la ricognizione e consentire a Regione Lombardia di chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Danni a colture, mezzi e allevamenti

Il forte maltempo che ha interessato il Cremonese ha provocato conseguenze pesanti per numerose imprese agricole. Le grandinate hanno colpito coltivazioni, attrezzature, macchinari e, in alcuni casi, anche strutture legate agli allevamenti. Un bilancio ancora in fase di definizione, ma già ritenuto grave dagli operatori del territorio e dagli amministratori che stanno seguendo l’evoluzione della situazione.

Gli eventi meteorologici hanno interessato due aree distinte della provincia. Il 29 maggio i danni sono stati registrati nei comuni di Annicco, Cappella Cantone, Casalmorano, Formigara, Genivolta, Pizzighettone, San Bassano e Soresina. Il 2 giugno, invece, il maltempo ha coinvolto Casalmaggiore, Casteldidone, Gussola, Martignana di Po, Motta Baluffi, Rivarolo del Re ed Uniti, San Giovanni in Croce, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Torricella del Pizzo e Voltido.

La richiesta alla Regione Lombardia

Di fronte alla portata dei danni, il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni è intervenuto chiedendo all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, l’attivazione delle procedure previste per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Piloni ha spiegato che la risposta dell’assessore ha chiarito le modalità operative per raccogliere le segnalazioni necessarie. La procedura prevede che le aziende agricole danneggiate trasmettano la documentazione entro il termine di 20 giorni dall’evento, rivolgendosi alla Struttura AFCP Valpadana o facendosi assistere dai CAA.

La raccolta delle segnalazioni rappresenta una fase decisiva, perché consente di costruire un quadro puntuale dei danni subiti dal comparto agricolo. Senza una ricognizione completa, diventa più difficile avviare il percorso istituzionale che può portare alla richiesta formale al Governo.

L’appello alle imprese agricole

Il consigliere regionale ha invitato tutte le aziende colpite a procedere rapidamente con le comunicazioni. La tempestività, ha sottolineato, è essenziale per non disperdere informazioni e per permettere agli uffici competenti di valutare con precisione l’impatto del maltempo sulle diverse aree della provincia.

L’attenzione resta ora concentrata sul monitoraggio del territorio e sul supporto alle imprese agricole che hanno subito perdite. L’obiettivo è attivare tutti gli strumenti previsti dalla normativa per affrontare le conseguenze degli eventi atmosferici e sostenere concretamente il settore agricolo cremonese.

Le grandinate di fine maggio e inizio giugno hanno colpito un comparto già esposto a rischi crescenti legati all’instabilità climatica. Per molte aziende, la possibilità di accedere alle misure connesse allo stato di calamità può diventare un passaggio rilevante per contenere le ricadute economiche e programmare il ripristino delle attività produttive.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to