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Paderno, Rfi apre al nuovo ponte ferroviario e stradale sull’Adda

31/07/2026

Paderno, Rfi apre al nuovo ponte ferroviario e stradale sull’Adda

Il nuovo ponte sull’Adda tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda potrà ospitare sia la linea ferroviaria sia il collegamento stradale. È uno degli elementi principali contenuti nel riscontro inviato da Rete Ferroviaria Italiana ai Comuni del Meratese, dell’Isola Bergamasca e dell’Alto Vimercatese, insieme agli enti coinvolti nella progettazione dell’opera destinata ad affiancare e, sul piano dei trasporti, sostituire le funzioni oggi svolte dal ponte San Michele.

La Provincia di Lecco ha espresso una valutazione positiva sulla posizione di Rfi, giudicandola coerente con le richieste avanzate dal territorio. La presidente Alessandra Hofmann e il vicepresidente con delega a Infrastrutture, Trasporti, Mobilità e Viabilità, Mattia Micheli, hanno evidenziato la disponibilità del gestore ferroviario a realizzare anche la carreggiata stradale e a intervenire su ulteriori criticità infrastrutturali dell’area.

Il nuovo attraversamento vicino al ponte San Michele

La collocazione del futuro ponte dovrebbe rimanere in prossimità dell’attuale attraversamento. Le esigenze tecniche della ferrovia, legate ai limiti di pendenza e curvatura dei binari, rendono infatti complesso ipotizzare tracciati lontani dalla linea esistente. A incidere sulla scelta sono anche le fasce di rispetto già presenti lungo l’infrastruttura.

Per la Provincia di Lecco questa impostazione consentirebbe di garantire la continuità del servizio ferroviario e di evitare la perdita o lo spostamento delle stazioni presenti sul territorio. Il progetto dovrà quindi mantenere il collegamento tra le due sponde dell’Adda senza indebolire il sistema di trasporto pubblico tra le province di Lecco e Bergamo.

Rfi ha confermato inoltre la volontà di tutelare il ponte San Michele, struttura di proprietà della società ferroviaria e riconosciuta come patrimonio storico, architettonico e identitario. Le modalità della sua futura gestione e valorizzazione saranno approfondite insieme agli enti locali, tenendo conto delle condizioni dell’opera e delle funzioni che potrà continuare a svolgere.

Strade complementari e studi sui flussi di traffico

La costruzione del nuovo attraversamento dovrà essere accompagnata da interventi sulla rete viaria circostante. Rfi, Regione Lombardia, Province e Comuni saranno chiamati a promuovere specifici studi trasportistici per individuare le opere necessarie a distribuire i flussi e ridurre le criticità nei centri abitati.

Tra i problemi da superare figura l’attuale sistema di regolazione del traffico sul ponte San Michele, dove il passaggio alternato dei treni e dei veicoli è disciplinato da un semaforo. Una nuova infrastruttura separata dalle attuali limitazioni operative potrebbe rendere la circolazione più fluida, migliorando al tempo stesso l’affidabilità del collegamento ferroviario.

La Provincia ritiene possibile introdurre limiti di portata e restrizioni per i mezzi pesanti, qualora gli studi evidenziassero rischi di incremento eccessivo del traffico. Potranno inoltre essere programmate opere preventive e compensative per proteggere le comunità locali e impedire che la nuova connessione produca pressioni insostenibili sulla viabilità secondaria.

Un progetto da inserire nel paesaggio della Valle dell’Adda

Il futuro ponte dovrà possedere elevati standard tecnici, architettonici e ambientali. La richiesta condivisa da Rfi e Provincia è quella di progettare un’infrastruttura moderna e sicura, capace di inserirsi in modo equilibrato nel paesaggio della Valle dell’Adda e di limitare l’impatto sugli ecosistemi e sulle visuali storiche.

Hofmann e Micheli considerano l’intervento un’occasione per rafforzare l’intero sistema delle connessioni tra il Lecchese e la Bergamasca. La realizzazione del ponte ferroviario e stradale non escluderebbe, in una fase successiva, la progettazione di un altro attraversamento viabilistico dell’Adda in una zona differente, da concordare con le amministrazioni comunali e da collegare a una rete stradale adeguata.

I cinque punti indicati dalla Provincia riguardano quindi la tutela del ponte San Michele, la vicinanza del nuovo tracciato alla linea esistente, la costruzione di opere viarie complementari, la qualità architettonica dell’intervento e la gestione preventiva degli effetti sul traffico. Su queste basi proseguirà il confronto istituzionale per definire il progetto e le soluzioni destinate alla mobilità dell’area.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to