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Valsassina, 15 Comuni verso un nuovo Istituto comprensivo

24/08/2026

Valsassina, 15 Comuni verso un nuovo Istituto comprensivo

Quindici Comuni della Valsassina hanno approvato la proposta per istituire un nuovo Istituto comprensivo della Valsassina a partire dall’anno scolastico 2027/2028, attraverso la fusione degli attuali Istituti comprensivi di Premana e Cremeno. Il progetto è ora all’esame della Provincia di Lecco nell’ambito della definizione del Piano provinciale di organizzazione della rete scolastica. L’obiettivo indicato dagli enti coinvolti è costruire una struttura più stabile dal punto di vista amministrativo e didattico, mantenendo gli attuali plessi presenti sul territorio.

La proposta approvata da 15 Consigli comunali

Le deliberazioni sono state adottate dai Consigli comunali di Premana, Cremeno, Barzio, Casargo, Cassina Valsassina, Cortenova, Crandola Valsassina, Introbio, Margno, Moggio, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Primaluna e Taceno. Il percorso condiviso prevede la nascita di un unico istituto comprensivo attraverso l’unificazione delle due attuali autonomie scolastiche.

La nuova organizzazione dovrebbe avere sede principale e dirigenza scolastica stabile a Cremeno, mentre a Premana verrebbero mantenute la segreteria e la succursale. Secondo quanto indicato dalla Provincia, la riorganizzazione non prevede la chiusura degli attuali plessi scolastici presenti nei Comuni interessati.

La scelta punta a rafforzare la continuità amministrativa e didattica della rete della valle, affrontando in anticipo le conseguenze delle trasformazioni demografiche che interessano soprattutto i territori montani e i centri con un numero ridotto di abitanti.

Il dimensionamento scolastico guarda al calo demografico

La proposta si inserisce nelle indicazioni definite da Regione Lombardia per l’organizzazione della rete scolastica 2027/2028. Il quadro regionale invita gli enti locali a programmare gli assetti scolastici considerando diversi fattori: andamento della popolazione, caratteristiche geografiche del territorio, esigenze di studenti e famiglie, collegamenti, organizzazione dei servizi e sostenibilità del sistema.

Anche Anci Lombardia aveva sollecitato le amministrazioni locali ad avviare una programmazione di lungo periodo, con particolare attenzione alle aree montane e ai piccoli Comuni, dove la presenza delle scuole svolge una funzione educativa e sociale strettamente collegata alla permanenza delle famiglie sul territorio.

La presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, ha definito il progetto una risposta costruita direttamente dal territorio per anticipare gli effetti del calo demografico. Secondo Hofmann, l’unione delle due realtà può contribuire a garantire servizi scolastici più solidi e condizioni adeguate per la formazione degli studenti della valle.

Pasquini: nessuna chiusura degli attuali plessi

Il consigliere provinciale delegato all’Istruzione e alla Formazione professionale e sindaco di Casargo, Antonio Leonardo Pasquini, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalle amministrazioni comunali, citando in particolare Premana e Cremeno.

Pasquini ha evidenziato che il progetto è stato elaborato con l’intenzione di rafforzare il sistema scolastico valsassinese senza eliminare le sedi oggi presenti. La configurazione prospettata prevede quindi una dirigenza stabile a Cremeno, il mantenimento della segreteria e della succursale a Premana e la continuità dei plessi distribuiti nei diversi Comuni.

Un’organizzazione di questo tipo, secondo la Provincia, permetterebbe di preservare anche il legame tra scuola e territorio, evitando che il processo di dimensionamento venga affrontato attraverso interventi frammentati o decisioni emergenziali.

La Provincia dovrà trasmettere il Piano entro il 16 ottobre

La Provincia di Lecco, competente per l’adozione del Piano provinciale di dimensionamento della rete scolastica, ha già raccolto le deliberazioni approvate e trasmesse dai quindici Comuni. La proposta si trova ora nella fase istruttoria.

Gli uffici provinciali dovranno valutarla alla luce delle competenze attribuite all’ente, dei criteri fissati dalla Regione e del confronto con i soggetti coinvolti nel sistema scolastico. Il passaggio amministrativo non è quindi ancora concluso e l’istituzione del nuovo comprensivo dovrà essere inserita nel quadro complessivo della programmazione provinciale.

Il Piano provinciale della rete scolastica e dell’offerta formativa 2027/2028 dovrà essere adottato dalla Provincia e successivamente trasmesso a Regione Lombardia entro il 16 ottobre, termine stabilito dalla deliberazione regionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.