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Maltempo in Lombardia, chiesto lo stato d’emergenza al Governo

25/08/2026

Maltempo in Lombardia, chiesto lo stato d’emergenza al Governo

La Regione Lombardia ha formalizzato al Governo la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale per i danni provocati dal maltempo che il 20 agosto 2026 ha colpito diverse province, causando frane, smottamenti, esondazioni e interruzioni dei servizi. Circa 440 persone sono state evacuate durante le fasi più delicate dell’emergenza, mentre sul territorio prosegue la ricognizione necessaria a quantificare i danni a infrastrutture, edifici e aree pubbliche.

Colpite Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco

La richiesta è stata sottoscritta dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, d’intesa con l’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa. La lettera è stata indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e contiene una prima descrizione degli effetti provocati dall’ondata di maltempo.

Gli eventi meteorologici più rilevanti si sono concentrati nella giornata del 20 agosto e hanno coinvolto soprattutto le province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco. Tra le aree maggiormente interessate figurano la Valle Camonica, con criticità nei territori comunali di Sonico e Vione, e la Valle Brembana, dove sono stati colpiti Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona.

Segnalazioni e interventi hanno riguardato anche la Valle Seriana, la Valtellina e l’area del Lario. In Valle Camonica le precipitazioni particolarmente intense hanno provocato colate di detriti, trascinando a valle grandi quantità di materiale e interessando anche il corso del fiume Oglio.

Evacuate circa 440 persone durante l’emergenza

Il maltempo ha prodotto danni rilevanti alle infrastrutture e ha determinato l’interruzione temporanea di alcuni servizi pubblici essenziali. Durante l’emergenza è stato necessario evacuare circa 440 persone dalle aree considerate maggiormente esposte al rischio.

Tra queste figuravano 250 villeggianti presenti nel campeggio San Simone di Isola di Fondra, in provincia di Bergamo. Superata la fase più critica e completate le verifiche necessarie, tutte le persone evacuate hanno potuto fare ritorno nelle rispettive abitazioni o nelle strutture precedentemente lasciate.

La Protezione civile regionale ha mantenuto attivo il monitoraggio dei punti considerati più vulnerabili, con particolare attenzione al reticolo idrografico. Le squadre impegnate sul territorio sono intervenute anche per la rimozione di detriti e materiali accumulati nelle zone raggiunte da frane e colate.

Comuni al lavoro per quantificare i danni

La fase successiva riguarda ora la ricognizione economica delle conseguenze del maltempo. I Comuni interessati stanno raccogliendo i dati relativi ai danni subiti e dovranno trasmetterli alla Regione attraverso le schede Rasda, il sistema utilizzato per la Raccolta Schede Danni.

La documentazione permetterà di delineare con maggiore precisione l’entità delle conseguenze sulle infrastrutture pubbliche, sui servizi e sul territorio e costituirà la base per le successive richieste di intervento e sostegno economico.

L’assessore Romano La Russa ha ringraziato le centinaia di volontari della Protezione civile, i Vigili del fuoco, i Comuni, le Province e gli altri enti coinvolti nelle operazioni. Le attività di messa in sicurezza e verifica proseguono nelle aree maggiormente danneggiate, mentre la Regione attende ora le determinazioni del Governo sulla richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.