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Shrinkflation, dal 15 luglio nuove regole sui prodotti ridotti

14/07/2026

Shrinkflation, dal 15 luglio nuove regole sui prodotti ridotti

Dal 15 luglio 2026 entrano in vigore nuove disposizioni sulla shrinkflation, la pratica commerciale che consiste nel ridurre la quantità contenuta in una confezione lasciando invariato, o quasi, il prezzo di vendita. Il Codacons Lombardia ha annunciato un esposto alle autorità competenti, chiedendo verifiche nei supermercati, nei negozi e sulle piattaforme online per accertare la corretta applicazione degli obblighi informativi destinati ai consumatori.

Il fenomeno interessa soprattutto alimenti confezionati, detersivi, prodotti per l’igiene personale e altri beni di largo consumo. Una confezione può mantenere dimensioni, grafica e prezzo simili a quelli precedenti, pur contenendo meno prodotto. In questo modo il rincaro risulta meno immediato rispetto a un aumento riportato direttamente sul cartellino.

Il prezzo resta simile, ma aumenta il costo per unità

Per valutare l’effettiva convenienza di un acquisto, il consumatore deve osservare il prezzo al chilo, al litro o per singola unità. Una riduzione del contenuto, infatti, determina un aumento del costo reale anche quando il prezzo finale esposto sullo scaffale non cambia.

Le nuove regole prevedono obblighi di comunicazione lungo la filiera e specifiche informazioni nei punti vendita fisici e nei canali di commercio elettronico. Secondo il Codacons, tuttavia, la tutela rischia di risultare inefficace quando gli avvisi sono collocati in posizioni poco visibili, formulati con caratteri ridotti oppure presentati con un linguaggio difficile da comprendere durante l’acquisto.

Il presidente del Codacons Lombardia, Marco Donzelli, ha definito la shrinkflation una forma di aumento occulto capace di incidere direttamente sul potere d’acquisto delle famiglie. L’associazione chiede che ogni variazione della quantità sia comunicata in maniera chiara, così da permettere al cliente di capire subito che sta acquistando meno prodotto rispetto alla confezione precedente.

Esposto a Antitrust, Mimit e Guardia di Finanza

Il Codacons ha comunicato la presentazione di un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al Garante per la sorveglianza dei prezzi e alla Guardia di Finanza.

La richiesta riguarda controlli mirati presso la grande distribuzione, gli esercizi commerciali e le piattaforme digitali. Le verifiche dovranno accertare la presenza delle comunicazioni previste, la corretta indicazione dei prezzi per unità di misura e l’eventuale utilizzo di modalità di vendita suscettibili di trarre in inganno il cliente.

Particolare attenzione viene richiesta per le confezioni che conservano un aspetto quasi identico dopo la diminuzione del peso o del volume. Grafica, forma e dimensioni esterne possono rendere difficile percepire la variazione, soprattutto quando il confronto con il formato precedente non è disponibile sullo scaffale.

L’invito a controllare peso, volume e prezzo al chilo

L’associazione invita i cittadini a verificare con attenzione la quantità riportata sull’etichetta e a confrontare il prezzo per chilo o litro tra prodotti simili. Il controllo può aiutare a individuare confezioni ridotte e a distinguere una promozione reale da un prezzo apparentemente stabile ottenuto diminuendo il contenuto.

Confezioni più piccole, indicazioni incomplete o prezzi per unità di misura poco leggibili possono essere segnalati al Codacons Lombardia. Per informazioni e assistenza sono disponibili l’indirizzo [email protected] e il numero telefonico 02 29419096.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to