Pavia, il Pd chiede più investimenti ferroviari e meno autostrade
16/10/2026
Il Partito Democratico chiede alla Regione Lombardia di rivedere le priorità infrastrutturali per la provincia di Pavia, accelerando gli interventi sulle linee ferroviarie e cancellando alcuni progetti autostradali. Le richieste sono state presentate il 14 ottobre 2026 dal consigliere regionale Simone Negri durante la discussione del Piano regionale della mobilità e dei trasporti. Al centro delle proposte figurano il quadruplicamento della tratta Pieve Emanuele-Pavia, il raddoppio della Milano-Mortara e la progettazione degli interventi sulla Pavia-Voghera. Il gruppo dem contesta inoltre la distribuzione degli investimenti prevista dal documento regionale, ritenuta eccessivamente orientata verso le infrastrutture stradali.
Il Pd contesta il Piano regionale dei trasporti
La discussione sul Piano regionale della mobilità e dei trasporti è entrata nel vivo in Consiglio regionale, dove il Partito Democratico ha avviato una lunga serie di interventi per illustrare le proprie osservazioni al documento di programmazione pluriennale.
Secondo i consiglieri dem, il piano presenta uno squilibrio tra investimenti destinati alle infrastrutture stradali e quelli previsti per la rete ferroviaria, con un rapporto di quattro a uno a favore delle prime.
Il gruppo di opposizione richiama inoltre le conseguenze ambientali delle opere programmate, indicando un possibile consumo aggiuntivo di 1.658 ettari di suolo.
Per Simone Negri, capodelegazione del Pd nella commissione Trasporti, la programmazione regionale dovrebbe attribuire maggiore attenzione al trasporto pubblico e alle esigenze di collegamento dei territori, intervenendo sulle criticità che interessano quotidianamente pendolari e utenti del servizio ferroviario.
Quadruplicamento Pieve Emanuele-Pavia: richiesta di accelerare i lavori
Una delle principali richieste riguarda il quadruplicamento della linea ferroviaria tra Pieve Emanuele e Pavia, infrastruttura considerata prioritaria per migliorare la capacità della rete e i collegamenti con l'area metropolitana milanese.
Negri contesta la tempistica indicata nel Piano regionale, che colloca la realizzazione dell'intervento oltre il 2032. Il Pd chiede invece di anticipare l'opera, inserendola tra gli investimenti da completare in tempi più ravvicinati.
La tratta costituisce un collegamento rilevante per la mobilità tra Pavia e Milano e fa parte di un sistema ferroviario utilizzato anche per i collegamenti di più lunga percorrenza.
Secondo il consigliere regionale, il potenziamento di questa infrastruttura deve essere valutato anche in relazione al corridoio ferroviario che collega il porto di Genova con i porti del Nord Europa, un asse importante per il trasporto delle merci.
Milano-Mortara e Pavia-Voghera tra le priorità ferroviarie
Le proposte del Partito Democratico comprendono anche il raddoppio della linea Milano-Mortara, intervento richiesto per rafforzare i collegamenti ferroviari che interessano il territorio pavese.
Un'ulteriore attenzione viene riservata alla tratta Pavia-Voghera, sulla quale Negri sollecita l'avanzamento della progettazione degli interventi di potenziamento.
Il consigliere evidenzia il rischio che questa sezione della rete possa rappresentare un punto di congestione per la direttrice Milano-Genova, qualora non venga adeguata alle esigenze di traffico previste.
Le richieste avanzate dal Pd mirano quindi a coordinare gli interventi sulle diverse tratte, evitando che il miglioramento di una parte del collegamento ferroviario venga limitato dalla capacità insufficiente delle sezioni successive.
Broni-Mortara e Mortara-Stroppiana: chiesta la cancellazione
Accanto agli investimenti ferroviari, il gruppo dem propone di eliminare dal Piano regionale alcune infrastrutture stradali considerate non prioritarie.
Tra queste figurano l'autostrada Broni-Mortara e la Mortara-Stroppiana, due progetti per i quali Simone Negri ha chiesto lo stralcio dalla programmazione.
La posizione del Pd riguarda anche la Tangenziale Sud Esterna di Milano, prevista tra Melegnano e Binasco, che il consigliere propone di escludere dal piano.
Le richieste si inseriscono nella critica complessiva all'impostazione del documento regionale, che secondo l'opposizione privilegerebbe la realizzazione di nuove strade rispetto al rafforzamento delle alternative di trasporto collettivo.
Trasporti gratuiti per gli under 25 e stazioni accessibili
Il confronto in Consiglio regionale riguarda anche le politiche tariffarie e l'accessibilità del trasporto pubblico lombardo.
Il capogruppo del Partito Democratico, Pierfrancesco Majorino, ha illustrato la proposta di introdurre la gratuità dei mezzi pubblici per i giovani di età inferiore ai 25 anni, prevedendo le risorse necessarie a sostenere economicamente la misura.
Un'altra richiesta riguarda l'eliminazione delle barriere architettoniche nelle stazioni ferroviarie della Lombardia, per garantire alle persone con disabilità un accesso completo ai servizi di trasporto.
Le due proposte affiancano gli interventi infrastrutturali e puntano a migliorare le condizioni di utilizzo del sistema pubblico regionale.
Consiglio regionale, votazioni previste da venerdì
La discussione sul Piano regionale della mobilità e dei trasporti proseguirà nei prossimi giorni, con una seduta destinata a continuare almeno fino a venerdì 16 ottobre.
Secondo il calendario indicato, da quella giornata dovrebbero iniziare le votazioni sulle proposte presentate dal Partito Democratico e dagli altri gruppi di opposizione.
Per la provincia di Pavia, il confronto riguarderà principalmente le tempistiche dei potenziamenti ferroviari, il futuro delle infrastrutture autostradali contestate e le priorità di investimento della Regione Lombardia. Le richieste illustrate da Negri restano proposte politiche sottoposte alla valutazione del Consiglio regionale e non costituiscono, allo stato attuale, modifiche già approvate al piano.
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