Milano, ospedale Sacco riqualificato con 194 milioni
17/07/2026
Si sono conclusi all’ospedale Luigi Sacco di Milano i lavori di riqualificazione finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il programma ha interessato 13 dei 29 edifici del presidio, per una superficie complessiva di circa 62mila metri quadrati, senza interrompere le attività sanitarie. L’investimento Pnrr ammonta a 110 milioni di euro, mentre il piano complessivo destinato alla struttura raggiunge 194 milioni grazie al Piano nazionale complementare e alle ulteriori risorse stanziate dalla Regione Lombardia.
Interventi antisismici, antincendio e nuovi impianti
Le opere hanno riguardato l’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici, la messa a norma antincendio, il rinnovamento degli impianti tecnologici e il miglioramento dell’efficienza energetica. Sono stati modernizzati anche i sistemi di climatizzazione e numerosi spazi destinati all’assistenza, con l’obiettivo di garantire ambienti più sicuri e funzionali per pazienti e operatori.
Durante la cerimonia conclusiva, i rappresentanti istituzionali e sanitari hanno visitato i nuovi poliambulatori, il Centro unico di prenotazione, il Centro prelievi, l’Unità di terapia intensiva cardiologica, la sala di emodinamica, la Chirurgia vascolare e il Centro cuore. L’iniziativa si è conclusa con il taglio del nastro dei corpi di fabbrica rinnovati.
Il percorso progettuale è partito nel luglio 2022 con l’approvazione del documento di indirizzo. I cantieri sono stati avviati nel 2023 e completati il 30 giugno 2026. Nel corso delle lavorazioni, l’ospedale ha mantenuto la piena operatività attraverso una riorganizzazione progressiva dei reparti e dei servizi.
Nuovo Pronto soccorso infettivologico e tecnologie diagnostiche
Parallelamente alla riqualificazione, il presidio è stato potenziato con l’apertura del nuovo Pronto soccorso infettivologico, realizzato attraverso la collaborazione con Eni. Sono stati inoltre ristrutturati gli spazi dedicati alla psichiatria riabilitativa e installati nuovi strumenti diagnostici, tra cui una risonanza magnetica di ultima generazione.
Inaugurato nel 1931, il Sacco occupa un’area di circa 350mila metri quadrati ed è oggi un polo universitario di riferimento per l’assistenza sanitaria, la ricerca scientifica e la formazione. Gli interventi completati mirano a rafforzarne il ruolo all’interno della rete ospedaliera milanese e regionale.
Fontana: rispettati tempi e obiettivi del Pnrr
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha definito la conclusione dei lavori una prova della capacità regionale di tradurre le risorse europee in strutture e servizi destinati ai cittadini. Il governatore ha evidenziato il rispetto delle scadenze e la collaborazione tra istituzioni, tecnici, imprese e professionisti sanitari.
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha indicato il percorso seguito al Sacco come un modello organizzativo da replicare. Secondo l’assessore, la riqualificazione è stata completata in due anni e ha coinvolto quasi la metà del complesso ospedaliero, intervenendo sia sugli edifici sia sulle dotazioni tecnologiche.
Al programma del Sacco si aggiungono altri investimenti destinati all’Asst Fatebenefratelli Sacco. Con 44,5 milioni di euro del Pnrr sono stati completati tre Ospedali di Comunità e undici Case di Comunità, mentre 14 milioni sono stati impiegati per potenziare i posti letto di terapia intensiva e semintensiva e migliorare i Pronto soccorso.
Affreschi degli anni Trenta ritrovati nell’aula magna
Durante la rimozione di alcune pareti interne dell’aula magna sono emerse porzioni di decorazioni pittoriche murali delle quali si era persa memoria. Le opere, attribuite a Piero Portaluppi, risalirebbero agli anni Trenta e alla costruzione originaria del complesso.
Dopo una prima fase di analisi e ricognizione svolta con la Soprintendenza, nel giugno 2026 sono iniziati gli interventi di restauro. Il recupero consentirà di preservare un elemento storico e artistico riemerso durante la trasformazione del presidio sanitario.
La direttrice generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, Maria Grazia Colombo, ha sottolineato la complessità dell’operazione, completata mantenendo attivi reparti, ambulatori e servizi. Il risultato, ha spiegato, è stato raggiunto grazie al coordinamento tra professionisti sanitari, uffici tecnici, imprese esecutrici e Regione Lombardia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to