Milano, Niguarda cresce: nuovi posti letto e tecnologie
18/09/2026
L’ospedale Niguarda di Milano amplia strutture e servizi con nuovi posti letto, tecnologie avanzate e spazi dedicati all’emergenza, alla diagnostica, alla telemedicina e alla formazione dei professionisti sanitari. Le novità sono state presentate alla presenza del vicepresidente di Regione Lombardia e assessore al Bilancio Marco Alparone, dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso e del direttore generale Alberto Zoli. Tra gli interventi figurano il potenziamento dell’Unità Spinale, la nuova Admission Room del Pronto soccorso, il Command Center digitale e una Sala Operatoria Ibrida di Neurochirurgia realizzata con un investimento regionale di 5,5 milioni di euro.
Unità Spinale ampliata con 15 nuovi posti letto
Uno degli interventi riguarda l’Unità Spinale, centro specializzato nell’assistenza alle persone con lesione midollare. Il reparto dispone ora di 15 posti letto aggiuntivi: quattro collocati in camere singole, sette monitorati e quattro organizzati in stanze doppie.
Al Niguarda è stata trasferita anche la Banca regionale degli occhi, precedentemente ospitata dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. Nei primi due mesi di attività la struttura ha registrato 740 donazioni e ricevuto 1.470 cornee, permettendo di effettuare 113 trapianti. La rete coinvolge 64 strutture lombarde per le attività di prelievo e può fornire tessuti a 43 Centri Trapianto, compresi quelli situati fuori dalla Lombardia.
Pronto soccorso, nuova Admission Room da 500 metri quadrati
Il potenziamento interessa direttamente anche il Pronto soccorso. La nuova Admission Room occupa circa 500 metri quadrati e dispone di 12 posti letto, ai quali si aggiunge una postazione riservata all’isolamento.
Lo spazio è destinato ai pazienti per i quali è già stato disposto il ricovero e che attendono il trasferimento nel reparto appropriato. L’organizzazione punta così a ridurre la permanenza all’interno delle aree operative del Pronto soccorso e a rendere più ordinato il passaggio verso i reparti di destinazione.
È inoltre in fase di completamento la nuova Radiologia del Pronto soccorso, distribuita su circa 700 metri quadrati. L’area sarà collegata direttamente al Dipartimento di Emergenza-Urgenza e avrà percorsi separati per pazienti autonomi e persone trasportate in barella.
Negli stessi spazi troveranno posto anche attività specialistiche di chirurgia maxillo-facciale, elettromiografia, elettroencefalografia, otorinolaringoiatria e ortopedia, oltre a una sala gessi.
Una sala operatoria ibrida da 5,5 milioni di euro
Tra gli investimenti tecnologici figura la nuova Sala Operatoria Ibrida di Neurochirurgia, completata in otto mesi grazie a un finanziamento di Regione Lombardia pari a 5,5 milioni di euro.
La sala integra nello stesso ambiente un angiografo e una Tac, permettendo ai medici di eseguire procedure chirurgiche e controlli diagnostici senza trasferire il paziente da un’area all’altra durante le diverse fasi del trattamento. La soluzione è stata progettata per rendere più rapido il percorso clinico e consentire ai professionisti di disporre immediatamente delle immagini necessarie durante gli interventi.
Command Center con 30 postazioni per emergenze e telemedicina
È operativo anche il nuovo Command Center, una centrale digitale integrata di 320 metri quadrati dotata di 30 postazioni. Il centro permette di coordinare in tempo reale i flussi dei pazienti, le emergenze e i servizi di telemedicina.
La struttura raccoglie l’esperienza sviluppata attraverso la Centrale Olimpica utilizzata dall’ospedale durante i Giochi di Milano Cortina 2026. Secondo la direzione del Niguarda, proprio quell’esperienza ha permesso di rafforzare tre ambiti: emergenza-urgenza, organizzazione interna e telemedicina.
Nasst, formazione avanzata per chirurgia robotica e mininvasiva
Sul fronte della formazione è stato realizzato il Niguarda Advanced Simulation and Surgery Training Center, Nasst. Il centro è dedicato all’addestramento avanzato in chirurgia robotica e nelle tecniche mininvasive e dispone di simulatori ad alta fedeltà, dry lab, control room e ambienti destinati al debriefing.
Gli spazi possono ospitare anche attività di ricerca, Cadaver Lab e Wet Lab, oltre allo sviluppo e alla sperimentazione di nuove tecnologie. L’obiettivo è permettere agli operatori sanitari di esercitarsi su procedure cliniche e chirurgiche complesse in un ambiente controllato prima dell’applicazione sui pazienti.
Alparone ha collegato gli interventi alla necessità di utilizzare le risorse sanitarie puntando sulla qualità della spesa e sul personale. Bertolaso ha indicato il Niguarda come una delle strutture di riferimento del sistema sanitario lombardo, richiamando in particolare il ruolo dell’ospedale nell’emergenza, nella formazione, nei trapianti e nella cura delle lesioni spinali. Per il direttore generale Alberto Zoli, i nuovi servizi rappresentano l’eredità organizzativa e tecnologica degli investimenti sviluppati anche in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to