Milano, negozi con porte aperte: Codacons chiede controlli
16/07/2026
Controlli immediati nei negozi di Milano che mantengono le porte aperte mentre gli impianti di climatizzazione sono in funzione. A chiederli è il Codacons Lombardia, che ha annunciato una segnalazione al Comune e alla Polizia Locale per verificare il rispetto del Regolamento comunale per la Qualità dell’Aria e l’eventuale applicazione delle sanzioni previste.
Secondo quanto riferito dall’associazione dei consumatori, il fenomeno sarebbe ancora diffuso nelle principali vie commerciali della città. Numerosi esercizi lascerebbero gli ingressi spalancati per attirare i clienti, disperdendo all’esterno l’aria raffreddata prodotta dagli impianti. Una condotta che comporterebbe un aumento dei consumi elettrici proprio durante una fase caratterizzata da temperature elevate e da una forte richiesta di energia.
Richiesti i dati su verifiche e sanzioni
Il Codacons ha scritto all’Amministrazione comunale e al Comando della Polizia Locale chiedendo di conoscere il numero dei controlli svolti nei mesi precedenti, gli esercizi verificati e le eventuali sanzioni elevate. L’associazione sollecita inoltre un rafforzamento delle ispezioni nelle aree commerciali maggiormente frequentate.
Al centro della segnalazione c’è il rispetto delle disposizioni comunali dirette a limitare gli sprechi energetici e a migliorare la qualità dell’aria. Il mantenimento delle porte aperte durante l’utilizzo degli impianti di raffrescamento favorisce infatti una continua dispersione termica: i climatizzatori devono lavorare più a lungo e con maggiore intensità per mantenere la temperatura interna impostata.
La richiesta di verifiche arriva mentre cittadini e attività economiche sono invitati a utilizzare con attenzione gli apparecchi di climatizzazione. Per l’associazione, il rispetto delle regole deve riguardare allo stesso modo famiglie, imprese e attività commerciali, evitando disparità nell’applicazione delle misure adottate per contenere i consumi.
Donzelli: «Le norme ambientali vanno applicate»
Il presidente del Codacons Lombardia, Marco Donzelli, ha definito ingiustificata la dispersione di energia provocata dai locali climatizzati con gli accessi spalancati. Secondo Donzelli, le norme ambientali non possono essere considerate facoltative e gli organi competenti devono intervenire nei confronti degli esercenti che non rispettano gli obblighi stabiliti dal Comune.
L’associazione sostiene che l’assenza di controlli visibili rischi di rendere inefficaci le disposizioni comunali. Per questa ragione chiede che le verifiche siano svolte con continuità e che i risultati delle attività di vigilanza vengano resi pubblici, indicando anche il numero delle violazioni accertate.
Annunciato un esposto alle autorità competenti
Oltre alla comunicazione inviata a Palazzo Marino e alla Polizia Locale, il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto alle autorità competenti. L’obiettivo è accertare se le norme siano applicate correttamente e se siano necessari ulteriori provvedimenti per contrastare le condotte segnalate.
Spetterà ora agli uffici comunali verificare la portata del fenomeno, controllare le attività indicate e valutare l’esistenza di eventuali infrazioni. La segnalazione dell’associazione non costituisce infatti un accertamento delle responsabilità dei singoli commercianti, che potrà avvenire soltanto attraverso le verifiche degli organi incaricati.
Il caso riporta l’attenzione sull’efficacia delle politiche locali contro gli sprechi energetici. Il rispetto delle regole negli spazi commerciali rappresenta uno dei punti sui quali il Comune è chiamato a intervenire, soprattutto durante i periodi di maggiore utilizzo degli impianti di raffrescamento.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.