Lombardia, Piloni: allarme sui fondi UE per imprese
18/06/2026
La Lombardia rischia di perdere almeno un miliardo di euro di fondi europei nella prossima programmazione settennale, risorse destinate ad agricoltura, imprese e lavoratori. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni, intervenuto a margine della seduta della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, durante la quale il sottosegretario con delega ai rapporti con le istituzioni europee, Raffaele Cattaneo, ha riferito sullo stato dell’assegnazione dei fondi europei.
Il nodo dei fondi PAC e delle risorse di coesione
Secondo Piloni, il problema riguarda il possibile taglio delle risorse e l’ipotesi di accorpamento tra i fondi della PAC, destinati all’agricoltura, e i fondi di coesione. Una prospettiva che, nella lettura del consigliere dem, potrebbe ridurre la capacità delle Regioni di programmare interventi mirati a sostegno dei territori, delle filiere produttive e del lavoro.
Nel suo intervento, Piloni ha chiamato in causa il commissario europeo Raffaele Fitto e il governo nazionale, accusandoli di non contrastare un’impostazione che rischierebbe di penalizzare le Regioni italiane. Il consigliere ha criticato anche l’ipotesi di accentrare a livello governativo risorse che, nella programmazione europea, hanno storicamente un forte legame con le politiche territoriali.
La critica alla Regione e il confronto con Roma
Il consigliere regionale del Pd ha espresso preoccupazione per il peso politico della Lombardia nel confronto con il Governo. Secondo Piloni, mentre alcuni Stati europei starebbero già lavorando alla ripartizione delle risorse insieme ai territori, l’Italia non avrebbe ancora aperto un confronto strutturato con le Regioni, compresa la Lombardia.
Da qui l’attacco alla maggioranza regionale, accusata di non esercitare una pressione sufficiente su Roma per difendere le risorse destinate al sistema produttivo lombardo. Per Piloni, la Regione dovrebbe intervenire con maggiore forza per evitare che agricoltura, imprese e lavoratori paghino il prezzo di una programmazione meno vicina alle esigenze locali.
Agricoltura e imprese al centro della programmazione europea
Il tema dei fondi europei riguarda settori considerati strategici per l’economia lombarda. Le risorse della PAC incidono direttamente sul comparto agricolo, mentre i fondi di coesione sostengono interventi per sviluppo territoriale, innovazione, occupazione, infrastrutture e competitività. Un eventuale ridimensionamento o una gestione più centralizzata, secondo l’opposizione, potrebbe rendere più difficile costruire misure aderenti alle caratteristiche economiche e sociali della regione.
Piloni ha ribadito la contrarietà del Partito Democratico ai tagli e all’unificazione delle risorse, chiedendo che la Lombardia faccia sentire la propria posizione nei tavoli nazionali ed europei. La seduta della Commissione Bilancio ha quindi riaperto il confronto politico su un dossier che nei prossimi mesi sarà decisivo per definire quante risorse arriveranno ai territori e con quali strumenti saranno impiegate.
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