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Lombardia, nuova legge per autorizzare le reti elettriche

17/06/2026

Lombardia, nuova legge per autorizzare le reti elettriche

La Lombardia aggiorna le regole per le opere relative alle reti e agli impianti di distribuzione dell’energia elettrica che non fanno parte della rete di trasmissione nazionale. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la legge sulle “Disposizioni in materia di opere relative a reti e impianti di distribuzione di energia elettrica non facenti parte della rete di trasmissione nazionale”, con l’obiettivo di semplificare le procedure, garantire tempi certi, tutelare il territorio e salvaguardare la salute pubblica.

Superata la frammentazione normativa dal 1982

Il provvedimento, composto da 15 articoli, abroga le normative precedenti e riunisce in un unico testo le disposizioni applicabili agli impianti di distribuzione elettrica a bassa, media e alta tensione, fino a 220.000 volt. La legge interviene su una materia regolata fino a oggi da norme frammentate, alcune delle quali risalenti al 1982.

Il testo è stato illustrato in Aula da Riccardo Pase, vicepresidente della Commissione Ambiente e relatore del provvedimento. La finalità dichiarata è costruire un sistema autorizzativo più moderno, capace di accompagnare gli investimenti nel settore energetico senza rinunciare alla tutela ambientale e alla protezione della salute dei cittadini.

La nuova disciplina riguarda le reti e gli impianti di distribuzione elettrica non riconducibili alla rete nazionale gestita da Terna. Il riordino normativo punta a rendere più chiari ruoli, tempi e competenze, evitando sovrapposizioni amministrative e rallentamenti nella realizzazione degli interventi.

Tre procedure per accelerare gli investimenti

La legge introduce un sistema autorizzativo flessibile, articolato su tre diversi percorsi in base alla complessità delle opere. Il primo è l’Autorizzazione Unica, procedimento centralizzato che dovrà concludersi tassativamente entro 90 giorni. Il secondo è la Procedura Abbreviata, una corsia più rapida attivabile su richiesta per gli impianti in media tensione, compresi tra 1.000 e 30.000 volt.

Il terzo strumento è l’Autocertificazione, prevista per interventi di rinnovo, ricostruzione e potenziamento di reti esistenti che non producono nuovo impatto sul territorio. Restano invece liberi gli interventi di manutenzione ordinaria e quelli sulla bassa tensione, fino a 1.000 volt.

Secondo l’impostazione del provvedimento, la distinzione tra le procedure dovrebbe consentire di velocizzare gli interventi meno complessi e concentrare le verifiche sui progetti più rilevanti. Il sistema punta quindi a evitare che opere con caratteristiche molto diverse vengano sottoposte allo stesso iter amministrativo, con tempi e adempimenti non sempre proporzionati.

Controlli a Province, Città metropolitana e ARPA

Una delle novità principali riguarda la conferma delle funzioni di controllo e autorizzazione in capo alle 12 Province lombarde e alla Città metropolitana di Milano. La scelta, secondo il relatore, permette di mantenere le competenze in enti dotati di strutture tecniche più adeguate rispetto a molti piccoli Comuni.

Ai fini della tutela della salute pubblica, la legge prevede inoltre l’obbligo per i gestori di comunicare entro 30 giorni l’attivazione di nuovi impianti ad ARPA e ai Comuni interessati. La misura richiama il principio di precauzione rispetto all’esposizione ai campi elettromagnetici e consente agli enti competenti di disporre di informazioni aggiornate sugli impianti attivati sul territorio.

Riccardo Pase ha espresso soddisfazione per l’approvazione della legge, definendola necessaria in una fase in cui prendono forma investimenti rilevanti legati agli obiettivi energetici fissati al 2030. Secondo il relatore, il provvedimento consente di garantire tutela del territorio, diritto alla salute e servizi ai cittadini, evitando al tempo stesso di scaricare pratiche tecniche complesse sugli oltre 1.500 Comuni lombardi, molti dei quali di piccole dimensioni.

La nuova disciplina si inserisce quindi nel percorso di aggiornamento delle infrastrutture energetiche regionali. Il punto di equilibrio cercato dal Consiglio regionale è tra semplificazione amministrativa, capacità di investimento, sicurezza dei cittadini e controllo pubblico sulle trasformazioni delle reti elettriche locali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.