Lombardia è Ricerca 2026, giuria pronta: premio da 1 milione
14/10/2026
Regione Lombardia ha definito la giuria internazionale che assegnerà il Premio “Lombardia è Ricerca” 2026, riconoscimento scientifico da un milione di euro che sarà consegnato il 10 novembre al Teatro alla Scala di Milano. La commissione riunisce 17 esperti, tra cui 15 scienziati selezionati per il loro profilo accademico e i due vincitori dell'edizione precedente. Al centro della competizione di quest'anno c'è la medicina predittiva basata sull'intelligenza artificiale e sui big data, un settore che punta a utilizzare grandi quantità di informazioni sanitarie per migliorare la capacità di individuare e valutare i rischi di malattia.
Premio Lombardia è Ricerca, cerimonia il 10 novembre alla Scala
Il riconoscimento, istituito nel 2017 dalla Regione Lombardia, viene assegnato annualmente a contributi scientifici di particolare rilievo in un ambito di ricerca individuato per ciascuna edizione.
La premiazione si svolgerà durante la Giornata della Ricerca, organizzata dalla Regione in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi ETS. L'appuntamento milanese rappresenterà il momento conclusivo della selezione delle candidature, il cui termine di presentazione era fissato al 16 luglio 2026.
Il tema scelto per questa edizione, “Medicina predittiva basata su intelligenza artificiale e big data”, riguarda l'applicazione delle tecnologie digitali e dei sistemi di analisi avanzata alla ricerca biomedica.
Le applicazioni comprendono lo studio di informazioni cliniche, genetiche e biologiche per sviluppare strumenti capaci di supportare la previsione dei rischi sanitari e l'individuazione di strategie di prevenzione e trattamento.
Un milione di euro, il 70% finanzierà la ricerca in Lombardia
Il Premio internazionale prevede una dotazione complessiva di un milione di euro, ripartita secondo un meccanismo che collega il riconoscimento individuale allo sviluppo di nuove attività scientifiche sul territorio regionale.
Il 30% dell'importo, pari a 300mila euro, sarà destinato direttamente al vincitore o ai vincitori. Il restante 70%, equivalente a 700mila euro, dovrà invece finanziare progetti di ricerca da avviare in collaborazione con centri scientifici presenti in Lombardia.
L'assessore regionale all'Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha evidenziato che questa formula permette di trasformare il premio in un'opportunità concreta per il sistema regionale della ricerca.
Il coinvolgimento delle strutture lombarde nei progetti successivi alla premiazione costituisce infatti una delle caratteristiche del riconoscimento, concepito per favorire collaborazioni scientifiche e attività di ricerca applicata.
Come sono stati selezionati i 15 scienziati della giuria
La composizione della commissione è stata definita attraverso criteri basati sulla produzione scientifica dei ricercatori, utilizzando il database bibliografico internazionale Scopus.
La selezione ha considerato gli studiosi con i valori più elevati dell'h-index, un indicatore che mette in relazione il numero delle pubblicazioni scientifiche con le citazioni ricevute.
Le discipline prese in esame comprendono ricerca biomedica, medicina clinica, biologia, tecnologie dell'informazione e della comunicazione, sanità pubblica e ingegneria.
Ai 15 esperti selezionati si aggiungono di diritto Mark Caulfield e Douglas F. Easton, vincitori del Premio Lombardia è Ricerca 2025 per il loro contributo nel campo della medicina genomica. La loro presenza porta a 17 il numero complessivo dei componenti della giuria 2026.
Da Milano agli Stati Uniti: i nomi della commissione scientifica
La giuria comprende ricercatori attivi in università e istituzioni scientifiche italiane e internazionali, con competenze che spaziano dall'epidemiologia alla neurologia, dalla robotica alla statistica medica.
Tra i componenti figurano Graham Colditz, epidemiologo della Washington University School of Medicine di St. Louis, e Karen Glanz, docente di epidemiologia alla University of Pennsylvania, impegnata anche nella ricerca sulla prevenzione oncologica.
Nel settore delle tecnologie avanzate sono presenti Darwin Gordon Caldwell, esperto di robotica e sistemi medicali, Anil Jain della Michigan State University, specializzato in visione artificiale e biometria, e Hamid Reza Karimi, docente al Politecnico di Milano e studioso di meccatronica e sistemi intelligenti.
La rappresentanza scientifica comprende anche Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del Massachusetts Institute of Technology, noto per le ricerche sull'applicazione delle tecnologie digitali agli ambienti urbani.
Neurologia, genetica e medicina clinica tra le competenze rappresentate
Una parte significativa della commissione è composta da specialisti impegnati nello studio delle patologie neurologiche, metaboliche e dei meccanismi biologici delle malattie.
Tra questi figurano Massimo Filippi, professore di Neurologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e Maria Assunta Rocca, direttrice dell'Unità di Neuroimaging della Sostanza Bianca del Sistema Nervoso Centrale presso l'IRCCS San Raffaele.
È presente inoltre Dorret Boomsma, docente alla Vrije Universiteit di Amsterdam, conosciuta per gli studi sui gemelli e sul contributo dei fattori genetici alle caratteristiche comportamentali.
La commissione include Pier Mannuccio Mannucci, esperto di ematologia e già direttore scientifico del Policlinico di Milano, e Luigina Romani, studiosa dei meccanismi immunitari coinvolti nella risposta alle infezioni fungine.
Completano il gruppo Amalia Gastaldelli, ricercatrice del CNR di Pisa specializzata nelle malattie metaboliche, e Maria Grazia Valsecchi, docente di Statistica Medica all'Università di Milano-Bicocca.
Tra i giurati figurano anche Walter Ricciardi, esperto di sanità pubblica e già presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, e Julian Schroeder, docente alla University of California di San Diego, impegnato nello studio delle risposte delle piante agli stress ambientali.
La selezione del vincitore e i progetti di ricerca regionali
La commissione internazionale sarà chiamata a esaminare le candidature ricevute e a individuare il contributo scientifico più meritevole nell'ambito della medicina predittiva e dell'analisi dei dati sanitari.
La decisione sarà resa nota in occasione della cerimonia del 10 novembre al Teatro alla Scala, quando Regione Lombardia assegnerà ufficialmente il riconoscimento.
Il premio comporterà anche l'avvio di collaborazioni con centri di ricerca lombardi, ai quali sarà destinata la quota di 700mila euro prevista per lo sviluppo dei progetti scientifici.
L'edizione 2026 prosegue così il percorso avviato dalla Regione nel 2017, collegando la valorizzazione della ricerca internazionale al finanziamento di attività scientifiche da realizzare in Lombardia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to