Varenna, sold out le tre recite di Madama Butterfly
27/07/2026
Tre serate da tutto esaurito hanno accompagnato “Madama Butterfly: l’opera sul lago”, la produzione organizzata dalla Provincia di Lecco a Villa Monastero di Varenna il 16, 20 e 21 luglio. I biglietti disponibili sono stati prenotati nel giro di pochi giorni, mentre le richieste hanno superato la capienza prevista per gli spettacoli, confermando il forte interesse del pubblico per una proposta costruita intorno all’incontro tra lirica, paesaggio e patrimonio storico.
La musica di Puccini nel giardino di Villa Monastero
L’allestimento è stato progettato appositamente per gli spazi della villa affacciata sul lago di Como. Il giardino, l’acqua e il cielo sono diventati parte della rappresentazione, richiamando attraverso elementi naturali e scenici l’ambientazione orientale della tragica vicenda di Cio-Cio-San.
La presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, aprendo la prima serata, ha evidenziato come l’immediato esaurimento dei posti abbia dimostrato la presenza di una domanda culturale capace di rispondere con entusiasmo a produzioni liriche accessibili e radicate nei luoghi del territorio.
La protagonista è stata interpretata dal soprano Francesca Manzo, che ha affrontato il ruolo di Butterfly alternando intensità vocale e delicatezza nei passaggi più intimi. Il tenore Marco Miglietta ha vestito i panni dell’ufficiale statunitense Pinkerton, mentre il mezzosoprano Dyana Bovolo e il baritono Tong Liu hanno interpretato rispettivamente Suzuki e Sharpless.
Il maestro Luca Ballabio ha diretto l’Orchestra Filarmonica “Ettore Pozzoli”. La regia di Lisa Nava ha scelto un impianto essenziale e simbolico, sostenuto dagli elementi scenografici realizzati da Silvio Ferragina. Il progetto artistico, curato da Angelo Rusconi, ha privilegiato la dimensione psicologica dei personaggi e la tensione emotiva della storia rispetto a una ricostruzione puramente decorativa.
Alla produzione hanno partecipato anche la voce recitante Ancilla Oggioni, Wei Jiang nel ruolo di maestro collaboratore e il giovane Leo Kutko, interprete del figlio di Cio-Cio-San.
Costumi e accoglienza affidati agli studenti
Una parte rilevante del progetto è stata sviluppata con il coinvolgimento delle scuole. L’Istituto Superiore Grafica Moda Design ha realizzato i costumi utilizzati durante gli spettacoli e progettato i gadget distribuiti agli spettatori.
Studenti e docenti del Liceo Scientifico e Musicale “G.B. Grassi” hanno invece contribuito alle attività di approfondimento e divulgazione, oltre a occuparsi dell’accoglienza del pubblico nelle tre serate. La partecipazione dei ragazzi ha trasformato la produzione in un’occasione formativa, permettendo loro di conoscere direttamente l’organizzazione di uno spettacolo lirico e le modalità di valorizzazione di un bene culturale.
Al progetto hanno lavorato anche i giovani della Casa di Quartiere LaorcaLab e della relativa Sartoria sociale. Per l’occasione sono stati confezionati alcuni kimono, esposti a Villa Monastero dal 23 luglio. Il contributo delle realtà sociali e associative del territorio ha rafforzato il carattere collettivo dell’iniziativa, estendendo il percorso artistico oltre il momento della rappresentazione.
Opera diffusa avvicina nuovi pubblici alla lirica
Gli spettacoli hanno rappresentato il momento centrale di “Opera diffusa – Giovani, territorio e patrimonio lirico”, programma promosso dalla Provincia di Lecco per coinvolgere nuovi spettatori e favorire una partecipazione diretta della comunità alla realizzazione di produzioni culturali.
La scelta di Madama Butterfly è stata collegata al percorso dedicato al Giappone avviato dalla Provincia e da Villa Monastero. Nella Casa Museo è visitabile fino al 15 settembre la mostra “Giappone sul Lago”, costruita intorno alle collezioni orientali custodite nella dimora. Il dialogo tra i materiali esposti, l’opera di Giacomo Puccini e il paesaggio di Varenna ha offerto al pubblico un’esperienza articolata tra musica, arte e storia.
Il programma culturale comprende anche laboratori dedicati alla tradizione giapponese. Dopo l’appuntamento del 26 luglio, il workshop “Arte in punta di segno”, organizzato da CoopCulture con l’Associazione giapponese Miciscirube, tornerà il 13 settembre con una visita guidata alla mostra e un laboratorio di calligrafia ispirato al Tanabata.
Il 28 e il 30 luglio Villa Monastero ospiterà inoltre “Tra carta e inchiostro. Scrapbooking & Sumi-e”, attività creativa curata dalla Casa di Quartiere di Laorca e dedicata alle tecniche manuali e pittoriche della cultura nipponica. Il progetto Opera diffusa proseguirà nei prossimi mesi con altre iniziative rivolte al rapporto tra tradizioni italiane e giapponesi.
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