Sondrio, pugni alla porta di un locale: arrestato 49enne
26/06/2026
Un uomo di 49 anni, straniero e residente a Sondrio, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dopo l’intervento avvenuto nella notte tra lunedì e martedì in un locale di via Parolo. Il quarantanovenne è stato anche denunciato a piede libero per il rifiuto di indicare le proprie generalità.
L’intervento alle 2 in via Parolo
La richiesta di aiuto è arrivata al Numero Unico di Emergenza intorno alle 2 della notte. A chiamare è stato il titolare della sala Vip di via Parolo, preoccupato per il comportamento violento di un uomo che, secondo quanto riferito agli operatori, stava colpendo ripetutamente con pugni la porta d’ingresso del locale.
Il soggetto avrebbe anche tentato di forzare l’accesso usando il peso del proprio corpo contro la porta. Alla base dell’atteggiamento, secondo la ricostruzione fornita alla Polizia, ci sarebbe stata la pretesa di riavere un telefono cellulare che l’uomo riteneva si trovasse all’interno dell’esercizio.
Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Questura di Sondrio, in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Gli agenti hanno trovato il quarantanovenne ancora nei pressi del locale e hanno avviato il controllo per riportare la situazione alla calma e verificare quanto stesse accadendo.
Il rifiuto di fornire i documenti e le minacce agli agenti
Fin dai primi momenti, l’uomo si sarebbe mostrato non collaborativo e particolarmente agitato. Quando i poliziotti gli hanno chiesto un documento di identità, oppure di fornire le proprie generalità, il quarantanovenne avrebbe rifiutato, rivolgendo agli operatori insulti, espressioni ingiuriose e gravi minacce.
Il controllo è poi degenerato. Secondo la ricostruzione della Polizia, l’uomo avrebbe cercato più volte di sottrarsi agli accertamenti, spintonando con violenza gli agenti intervenuti. L’atteggiamento aggressivo ha reso necessario l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.
Gli elementi raccolti dagli operatori hanno portato anche alla denuncia per il rifiuto di indicare le generalità, contestazione distinta rispetto all’arresto eseguito nella notte.
Dopo la convalida disposto l’obbligo di dimora
Nella mattinata successiva si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha applicato nei confronti del quarantanovenne la misura cautelare dell’obbligo di dimora, disponendo il divieto di allontanarsi dal territorio del Comune di Villa di Tirano, in provincia di Sondrio, senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria procedente.
La vicenda resta sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria. L’uomo deve essere considerato presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.
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