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Lombardia, 96 milioni per 2.500 case a canone calmierato

26/06/2026

Lombardia, 96 milioni per 2.500 case a canone calmierato

Regione Lombardia mette in campo un piano da 96 milioni di euro per ristrutturare 2.500 abitazioni da destinare a famiglie, lavoratori, studenti e persone fragili che faticano a trovare una casa a costi sostenibili. Gli alloggi saranno affittati a canoni inferiori rispetto ai valori di mercato e saranno rivolti in particolare a nuclei con Isee tra 14.000 e 40.000 euro, quindi fuori dalle graduatorie delle case popolari ma spesso impossibilitati a sostenere gli affitti del mercato privato.

Il piano presentato a Palazzo Lombardia

Il programma è stato illustrato a Milano durante l’evento “Affordable Housing – Il Piano europeo per l’Abitare e le politiche regionali per rispondere alla crisi abitativa”, promosso da Regione Lombardia, Direzione generale Casa, in collaborazione con Europe Direct Lombardia. L’appuntamento, ospitato a Palazzo Lombardia, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, mondo accademico, enti locali, Aler, organizzazioni sindacali e sistema cooperativo.

Il convegno ha chiuso anche il tour istituzionale “Abita in Lombardia. Qui Puoi”, con cui nel mese di giugno l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha presentato nelle province lombarde le nuove misure dedicate all’abitare sociale, confrontandosi con soggetti pubblici e privati coinvolti nel settore.

Secondo Franco, la misura punta a sostenere quella parte della popolazione che lavora, paga le tasse e contribuisce alla vita economica della regione, ma non riesce più a sostenere il costo di un’abitazione. Una fascia intermedia, spesso definita “grigia”, che secondo l’assessore rappresenta una componente centrale della società lombarda.

Tre linee di intervento per imprese, Aler ed enti sociali

Il piano sarà finanziato con fondi Fesr e Fsc e si articolerà in tre linee. La prima, da 48 milioni di euro, sarà rivolta a imprese, cooperative e amministrazioni pubbliche. La seconda, da 35 milioni, sarà riservata alle Aler. La terza, da 13 milioni, sarà destinata agli enti che operano in ambito sociale, compresi gli enti religiosi, per rispondere a bisogni abitativi temporanei legati a studio, lavoro, percorsi di cura o situazioni di fragilità.

Le linee 1 e 2 serviranno ad aumentare l’offerta di servizi abitativi sociali attraverso immobili pubblici e privati da mettere a disposizione in locazione permanente a prezzi calmierati. La linea 3, invece, punterà su posti alloggio in locazione prevalentemente temporanea, pensati per categorie come studenti, lavoratori con contratti a termine, parenti di persone ricoverate, donne vittime di violenza, genitori separati e persone in condizioni di vulnerabilità sociale.

Per ogni proposta di intervento il contributo massimo a fondo perduto sarà pari a 2 milioni di euro per le linee 1 e 3, mentre per la linea 2 potrà arrivare fino a 15 milioni di euro. Il vincolo di destinazione d’uso a servizi abitativi sociali dovrà durare almeno 20 anni.

Domande entro ottobre e lavori collaudati entro il 2029

La pubblicazione degli avvisi relativi alle tre linee è prevista entro la fine di giugno. I soggetti attuatori potranno presentare domanda fino a metà ottobre 2026, mentre le graduatorie saranno approvate entro la fine dell’anno.

Gli interventi dovranno puntare alla riqualificazione del patrimonio abitativo già esistente, senza nuovo consumo di suolo. Il collaudo dei lavori è previsto entro la fine del 2029, con l’obiettivo di rimettere in circolo alloggi oggi inutilizzati o da recuperare e ampliare l’offerta abitativa a canoni accessibili.

Il nuovo stanziamento si aggiunge al bando regionale da 18,5 milioni di euro attivato nel 2024, grazie al quale saranno rese disponibili circa 450 abitazioni a canone calmierato. L’impegno rientra nella più ampia Missione Lombardia, il piano regionale dedicato alle politiche abitative.

Nel corso della legislatura, sul tema casa sono stati attivati finanziamenti complessivi per 1,8 miliardi di euro: oltre un miliardo destinato alla cura del patrimonio, 512 milioni alla rigenerazione urbana e 216 milioni al welfare abitativo, con aiuti per le famiglie in difficoltà nel pagamento di affitto e utenze.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.