Pavia, truffa agli anziani da 16mila euro: arrestato 47enne
24/09/2026
Un uomo di 47 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Pavia dopo essere stato bloccato all’uscita dell’abitazione di una donna di 94 anni con gioielli in oro e argento per un valore stimato di circa 16mila euro. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i preziosi erano stati consegnati dopo una telefonata con cui un complice avrebbe convinto il figlio 70enne della donna che fosse necessario sottoporli a un controllo da parte delle autorità. Gli oggetti recuperati sono stati riconosciuti dalle vittime e immediatamente restituiti.
Il 47enne seguito dagli investigatori tra le strade di Pavia
L’operazione è maturata durante uno dei servizi predisposti per contrastare le truffe ai danni di persone anziane e vulnerabili, intensificati nelle ultime settimane a Milano e nelle altre province lombarde. Le attività coinvolgono la Squadra Mobile di Milano e gli uffici investigativi delle Questure limitrofe.
Nella tarda mattinata gli agenti milanesi, con il supporto della Squadra Mobile di Pavia, hanno notato un uomo che si aggirava nei pressi di alcune abitazioni, osservando i citofoni e mantenendo frequenti contatti telefonici. Il suo comportamento ha attirato l’attenzione degli investigatori, che hanno deciso di seguirne gli spostamenti.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, il 47enne si sarebbe mosso rapidamente tra diversi quartieri della città, alternando spostamenti a piedi e in taxi. Intorno alle ore 15 ha raggiunto viale della Libertà, a Pavia, entrando in un’abitazione e rimanendovi per pochi minuti.
Gli agenti si sono posizionati all’esterno dell’edificio. Quando l’uomo è uscito, lo hanno fermato dopo essersi qualificati. La Polizia riferisce che il 47enne avrebbe tentato di sottrarsi al controllo e di allontanarsi, ma è stato immediatamente bloccato.
La telefonata del falso appartenente alle forze dell’ordine
Durante la perquisizione personale, gli investigatori hanno trovato numerosi monili in oro e argento. Gli accertamenti hanno permesso di ricondurre gli oggetti alla 94enne residente nell’appartamento dal quale l’uomo era appena uscito. È stato sequestrato anche il telefono cellulare che il sospettato avrebbe utilizzato per comunicare.
La ricostruzione dell’accaduto è proseguita attraverso il racconto della donna e del figlio, un uomo di 70 anni. Quest’ultimo avrebbe ricevuto intorno alle 14.45 una telefonata da una persona che si sarebbe presentata come appartenente alle forze dell’ordine.
Il falso interlocutore gli avrebbe raccontato che, dopo una rapina commessa nella villa di un noto imprenditore, erano stati trovati alcuni suoi documenti d’identità. Con questo pretesto, sarebbe stata prospettata la necessità di effettuare un’ispezione dei beni e degli oggetti di valore posseduti dalla famiglia.
Preoccupato dalle conseguenze della vicenda raccontata al telefono, il 70enne avrebbe spiegato che i preziosi erano custoditi nell’abitazione della madre. La donna sarebbe stata quindi invitata a estrarli dalla cassaforte e a sistemarli sul tavolo in attesa dell’arrivo di una persona incaricata del controllo.
Il falso “delegato del Tribunale” entra nell’abitazione
Il figlio avrebbe raggiunto la madre mentre continuava a essere tenuto al telefono dai truffatori. Una volta riuniti nell’appartamento, i due hanno predisposto sul tavolo diversi gioielli, convinti che dovessero essere controllati da un presunto incaricato delle autorità.
Poco dopo si è presentato un uomo che, secondo la testimonianza raccolta dalla Polizia, si sarebbe qualificato come “delegato del Tribunale incaricato dai Carabinieri”. Entrato nell’abitazione, avrebbe raccolto rapidamente i preziosi preparati dalle vittime per poi dirigersi verso l’uscita.
All’esterno, però, erano già presenti gli agenti che lo avevano seguito. Il 47enne è stato fermato e i beni recuperati sono stati successivamente descritti in denuncia e riconosciuti dai proprietari. Il valore complessivo dei monili è stato quantificato in circa 16mila euro.
Arresto convalidato dall’Autorità giudiziaria
Al termine degli accertamenti, l’uomo, che secondo la Questura risulta avere precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato arrestato. Nel comunicato la Polizia indica come contestazione al termine delle verifiche il furto in abitazione, nell’ambito della vicenda originata dalla falsa telefonata alle due vittime.
Nella mattinata successiva si è svolto il giudizio di convalida, preliminare alla celebrazione del processo per direttissima. L’Autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento pre-cautelare adottato dalla Polizia giudiziaria. Le indagini rientrano nelle attività coordinate sul territorio lombardo per individuare persone e gruppi coinvolti nei reati predatori commessi con tecniche mirate soprattutto contro cittadini anziani.
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