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Pavia, imprese e consoli su life sciences e agribusiness

03/07/2026

Pavia, imprese e consoli su life sciences e agribusiness

Pavia ha ospitato la seconda tappa del roadshow “Impresa e Diplomazia nei territori lombardi”, promosso da Confindustria Lombardia e dal Corpo consolare di Milano e della Lombardia, con l’organizzazione in collaborazione con Assolombarda. L’incontro si è svolto nella sede pavese dell’associazione e ha messo al centro due filiere considerate decisive per la crescita del territorio: life sciences e agribusiness.

Diplomazia economica e mercati internazionali

L’iniziativa nasce per favorire il dialogo tra imprese lombarde e rappresentanze consolari, con l’obiettivo di creare contatti mirati con Paesi ritenuti strategici, aprire nuove occasioni di cooperazione e accompagnare le aziende sui mercati esteri. La tappa di Pavia ha permesso di presentare a consoli e rappresentanti istituzionali un sistema produttivo che unisce ricerca, industria, sanità avanzata, trasformazione agroalimentare e tecnologie applicate.

Il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, ha richiamato la vocazione globale della regione, ricordando i flussi di investimento registrati nel 2024: 24,3 miliardi di euro in entrata e 13,1 miliardi verso l’estero. Pasini ha però segnalato anche una criticità: nel 2025, pur a fronte di un valore record delle esportazioni regionali, la crescita dell’export è stata inferiore alla domanda potenziale, con una perdita di quote su alcuni mercati principali.

Secondo il presidente degli industriali lombardi, instabilità internazionale e guerra dei dazi impongono una risposta fondata sulla valorizzazione dei territori, sul sostegno alla domanda interna e sull’accompagnamento delle imprese nelle transizioni green e digitale. In questa prospettiva, la gestione regionale dei fondi di coesione viene indicata come leva utile per rafforzare gli investimenti.

Pavia tra ricerca, industria e attrazione di investimenti

Per Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, la competitività internazionale nasce dalla solidità dei territori. Pavia, ha sottolineato, rappresenta un esempio concreto per la presenza di filiere industriali, competenze scientifiche ed ecosistemi dell’innovazione capaci di generare valore e attrarre investimenti.

I numeri confermano il peso del territorio. Nel 2024 la filiera delle Life Sciences ha prodotto circa 1,9 miliardi di euro di valore della produzione e oltre 800 milioni di euro di valore aggiunto, con un impatto diretto pari al 4,8% del Pil provinciale. Il comparto comprende 26 società di capitali con fatturato superiore a un milione di euro. La componente principale è la farmaceutica, con 17 società, oltre 920 milioni di euro di fatturato e quasi 450 milioni di valore aggiunto.

Il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo, con delega alle Relazioni internazionali ed europee, ha evidenziato la crescita della proiezione estera pavese, citando il settore farmaceutico: le esportazioni, nel periodo 2022-2025, sono più che raddoppiate, passando da 785 milioni a 1,85 miliardi di euro.

Agribusiness da 3,2 miliardi e filiere da promuovere

Accanto alle scienze della vita, l’incontro ha acceso i riflettori sull’agribusiness, filiera che attraversa l’intera provincia: produzione di materie prime, macchinari agricoli, trasformazione industriale, recupero dei rifiuti organici, commercio e servizi specializzati. Nel 2024 il comparto ha generato circa 3,2 miliardi di euro di valore della produzione e 530 milioni di valore aggiunto, pari al 3,1% del Pil provinciale.

La filiera conta 304 società di capitali con fatturato superiore a un milione di euro. Tra il 2019 e il 2024 ha registrato una crescita del 39,4% nel valore della produzione e del 43,8% nel valore aggiunto. La trasformazione industriale resta il segmento economicamente più pesante, con oltre 1,6 miliardi di euro di valore della produzione e più di 271 milioni di valore aggiunto. I macchinari valgono invece 307 milioni di produzione e quasi 94 milioni di valore aggiunto.

La decana del Corpo consolare di Milano e della Lombardia, Veronica Crego, ha definito le rappresentanze consolari attori proattivi della diplomazia economica territoriale, chiamati a collegare i rispettivi Paesi con la realtà concreta dei distretti industriali lombardi. Dopo gli interventi istituzionali, i panel dedicati a Life Sciences e Food & Packaging hanno coinvolto imprese, fondazioni e centri di ricerca del territorio, confermando Pavia come piattaforma di confronto tra manifattura, innovazione e relazioni internazionali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to