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Milano, un passeggero su tre molestato sui mezzi pubblici

11/06/2026

Milano, un passeggero su tre molestato sui mezzi pubblici

Il 29% degli utenti del trasporto pubblico locale ha subito episodi di molestie durante gli spostamenti su autobus, tram, metropolitane o treni. Il dato emerge da una ricerca dell’Università Statale di Milano sulla sicurezza nei mezzi pubblici e ha spinto il Codacons a chiedere interventi immediati a Comune di Milano, ATM e Prefettura.

Donne più esposte, pochi interventi da parte dei presenti

Secondo quanto emerso dallo studio, le donne risultano le principali vittime di molestie verbali e contatti indesiderati durante gli spostamenti quotidiani. Il quadro descritto dalla ricerca non riguarda soltanto la frequenza degli episodi, ma anche la reazione del contesto: nel 70% dei casi, infatti, nessuno tra i presenti sarebbe intervenuto in aiuto della persona coinvolta.

Un elemento che accresce la percezione di insicurezza tra i passeggeri, soprattutto nelle fasce più esposte. La mobilità pubblica, utilizzata ogni giorno da studenti, lavoratori, anziani e cittadini senza alternative di trasporto, viene così indicata come uno spazio in cui il tema della sicurezza richiede risposte più strutturate.

Il Codacons ha definito i numeri “allarmanti”, sostenendo che confermano un problema diffuso e percepito quotidianamente dagli utenti. Per l’associazione, nessun cittadino dovrebbe sentirsi insicuro mentre utilizza i mezzi pubblici, e il diritto alla mobilità deve essere garantito insieme al diritto alla sicurezza.

La richiesta a Comune, ATM e Prefettura

Alla luce dei risultati della ricerca, il Codacons ha annunciato di aver scritto al Comune di Milano, ad ATM e alla Prefettura, chiedendo un piano straordinario per rafforzare la sicurezza nel trasporto pubblico locale.

Tra le misure sollecitate rientrano una maggiore presenza di personale e forze dell’ordine, il potenziamento della videosorveglianza e l’adozione di strumenti concreti per prevenire molestie, aggressioni ed episodi di violenza ai danni dei passeggeri.

L’associazione chiede che il tema venga affrontato con interventi coordinati e non limitati alla gestione delle emergenze. L’obiettivo indicato è rendere più sicuri i mezzi e le fermate, migliorando al tempo stesso la capacità di prevenzione, controllo e assistenza alle vittime.

Sicurezza e diritto alla mobilità

La questione riguarda in particolare le categorie considerate più vulnerabili, a partire dalle donne che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico per lavoro, studio o necessità familiari. Le molestie verbali, i contatti indesiderati e le situazioni di intimidazione incidono sulla libertà di movimento e possono modificare abitudini, orari e percorsi scelti dagli utenti.

Per il Codacons, il trasporto pubblico deve restare uno spazio accessibile e sicuro per tutti. Da qui la richiesta di una risposta istituzionale che coinvolga amministrazione comunale, azienda di trasporto e autorità di pubblica sicurezza, con un piano capace di rafforzare controlli, prevenzione e tutela dei passeggeri.

L’associazione ha messo a disposizione anche i propri canali per informazioni e supporto, indicando l’indirizzo [email protected] e il numero 02 29419096.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.