Lombardia, 3,94 milioni per 91 giovani agricoltori
10/07/2026
Regione Lombardia assegna 3,94 milioni di euro per sostenere l’insediamento di 91 giovani imprenditori agricoli. Il finanziamento rientra nell’intervento SRE01 “Insediamento giovani agricoltori”, previsto dal Piano strategico della Politica agricola comune 2023-2027, e punta a favorire il ricambio generazionale nelle aziende del settore primario.
Approvate 91 domande del bando 2025
Il nuovo provvedimento regionale approva l’elenco delle domande ammesse al finanziamento durante il quarto periodo del bando 2025. Le risorse, pari complessivamente a 3.940.000 euro, saranno erogate attraverso l’Organismo pagatore regionale nell’ambito della programmazione della Pac.
Il contributo viene riconosciuto sotto forma di premio destinato ai giovani che avviano per la prima volta un’attività agricola assumendone la responsabilità aziendale. L’importo varia in base alla zona nella quale si trova l’impresa: per gli insediamenti nelle aree svantaggiate di montagna sono previsti 50.000 euro, mentre nelle altre aree il sostegno ammonta a 40.000 euro.
La misura intende aiutare i nuovi imprenditori ad affrontare le spese iniziali necessarie per avviare o rilevare un’azienda, acquistare attrezzature, migliorare l’organizzazione produttiva e sviluppare attività capaci di mantenersi competitive nel tempo.
Mantova e Brescia ricevono le quote maggiori
I finanziamenti interessano quasi tutte le province lombarde. La quota più elevata è destinata a Mantova, dove saranno assegnati 880.000 euro. Seguono Brescia con 850.000 euro, Bergamo con 330.000 euro e Pavia e Sondrio, entrambe con 300.000 euro.
Alle province di Milano e Cremona vengono attribuiti 280.000 euro ciascuna, mentre Varese riceverà 270.000 euro. Per Lecco sono stati stanziati 240.000 euro e per Como 130.000 euro. Chiudono la ripartizione Lodi e Monza e Brianza, con 40.000 euro ciascuna.
La distribuzione territoriale dei beneficiari mostra un interesse diffuso delle nuove generazioni verso l’agricoltura. Le imprese ammesse operano in diversi comparti produttivi, dalle coltivazioni vegetali agli allevamenti, fino alle attività legate alla trasformazione e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Beduschi: nuove competenze per imprese più competitive
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha definito l’ingresso di ogni giovane nel settore agricolo un’opportunità per il territorio lombardo. Secondo l’assessore, sostenere queste iniziative significa favorire un modello di sviluppo nel quale esperienza, tradizione e innovazione possano convivere.
Beduschi ha evidenziato la necessità di mettere a disposizione strumenti economici concreti affinché entusiasmo e competenze possano trasformarsi in aziende solide. Il ricambio generazionale viene considerato essenziale per introdurre nuove tecnologie, migliorare la sostenibilità delle produzioni e rafforzare la capacità delle imprese di competere sui mercati.
La presenza di giovani imprenditori può inoltre favorire la continuità delle aziende familiari, limitare l’abbandono dei terreni e contribuire alla manutenzione delle aree rurali e montane. Un ruolo particolarmente rilevante nei territori nei quali l’attività agricola costituisce anche uno strumento di presidio ambientale e di prevenzione del dissesto.
Il sostegno regionale al ricambio generazionale
L’intervento SRE01 è rivolto ai giovani che scelgono di assumere la conduzione di un’impresa agricola e prevede l’elaborazione di un piano aziendale. Il sostegno economico accompagna quindi un progetto imprenditoriale che deve indicare gli obiettivi produttivi, organizzativi e finanziari dell’attività.
Per Regione Lombardia, il ricambio generazionale rappresenta una condizione necessaria per garantire il futuro del comparto. L’ingresso di nuovi operatori può favorire l’adozione di strumenti digitali, tecniche produttive efficienti e modelli orientati alla qualità, alla tracciabilità e alla valorizzazione delle eccellenze locali.
L’amministrazione regionale ha confermato l’intenzione di proseguire con misure rivolte a chi sceglie di avviare un’impresa agricola, sostenendo attività che contribuiscono alla produzione alimentare, alla tutela del territorio e alla vitalità economica delle comunità rurali lombarde.
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