Incendi in Lombardia, 48 volontari e sei mezzi aerei
07/08/2026
Tre Canadair, tre elicotteri e decine di squadre a terra sono impegnati contro gli incendi boschivi attivi in diverse province della Lombardia. Le operazioni coinvolgono complessivamente 48 volontari antincendio boschivo, affiancati dai Vigili del fuoco e dalle strutture regionali di Protezione civile. Temperature elevate, precipitazioni scarse e vegetazione fortemente secca continuano a favorire l’innesco e la rapida propagazione delle fiamme, spingendo la Regione a rivolgere un appello alla prudenza a cittadini, escursionisti e turisti.
Fiamme tra Lecco, Sondrio e Milanese
Uno dei fronti più impegnativi riguarda Valmadrera, in provincia di Lecco, dove l’incendio ha superato il crinale dirigendosi verso la Riserva naturale del Sasso Malascarpa. Nell’area stanno operando trenta volontari antincendio boschivo, oltre alle squadre professionali e ai mezzi impiegati nel contenimento delle fiamme.
A Gordona, in Valchiavenna, la conformazione del territorio rende particolarmente difficili le operazioni da terra. L’intervento può essere condotto soprattutto attraverso i mezzi aerei, mentre cinque volontari partecipano alle attività di supporto e presidio. A Premana, dove sono impegnati sei operatori, l’incendio risulta invece sotto controllo.
Un altro fronte rimane attivo a Busto Garolfo, nel Milanese, con quattro volontari mobilitati. A Casnate con Bernate, in provincia di Como, le fiamme sono state spente dopo l’intervento delle squadre, ma tre volontari restano coinvolti nelle operazioni di controllo e bonifica dell’area interessata.
La Russa ringrazia soccorritori e volontari
L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha ringraziato i Vigili del fuoco, i volontari, le forze presenti sul territorio e le amministrazioni comunali che stanno fornendo assistenza logistica alle operazioni.
L’assessore ha richiamato la responsabilità individuale nella prevenzione, ricordando che la quasi totalità degli incendi boschivi è collegata a comportamenti errati o imprudenti. Una fiamma libera, un barbecue acceso vicino alla vegetazione secca o un veicolo parcheggiato sopra erba arida possono provocare un rogo capace di estendersi rapidamente, soprattutto in presenza di vento e temperature elevate.
Le condizioni meteorologiche registrate sul territorio lombardo mantengono alta l’allerta. La mancanza di piogge ha ridotto l’umidità del terreno e della vegetazione, mentre il caldo prolungato rende boschi, prati e sterpaglie facilmente combustibili.
Vietati falò, barbecue e lanterne volanti
Regione Lombardia invita la popolazione a evitare qualsiasi attività che possa generare scintille o fiamme. Tra le principali raccomandazioni figurano il divieto di utilizzare fuochi d’artificio e lanterne volanti e l’indicazione di non accendere falò, barbecue o fuochi all’aperto nelle zone esposte.
Particolare attenzione deve essere riservata anche ai fornelli da campeggio e ad altri dispositivi con fiamma libera. Gli automobilisti sono invitati a non parcheggiare su erba e vegetazione secca, poiché le parti calde del veicolo potrebbero provocare un innesco.
Ai proprietari di abitazioni, baite e strutture vicine alle aree boschive viene inoltre raccomandato di rimuovere foglie, sterpaglie e materiale secco dagli spazi circostanti. La pulizia delle fasce prossime agli edifici può rallentare l’avvicinamento delle fiamme e agevolare l’intervento dei soccorritori.
Presidio coordinato dal centro operativo di Curno
Il direttore regionale dei Vigili del fuoco, Fabrizio Piccinini, ha avvertito che anche una disattenzione può trasformarsi in un incendio di vegetazione e successivamente raggiungere abitazioni, infrastrutture e attività produttive. I cosiddetti incendi di interfaccia, sviluppati nel punto di contatto tra aree naturali e zone urbanizzate, possono provocare gravi conseguenze per le persone e per i beni.
I Comandi provinciali dei Vigili del fuoco mantengono il presidio attraverso squadre permanenti e volontarie. Le Sale operative provinciali e quella regionale assicurano uomini, mezzi e un flusso continuo di informazioni verso il Centro operativo antincendio boschivo di Curno, in provincia di Bergamo, responsabile del coordinamento regionale.
Chi avvista fumo, fiamme o un possibile principio di incendio deve allontanarsi dall’area di pericolo e chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112, fornendo indicazioni precise sul luogo interessato. Una segnalazione tempestiva consente alle squadre di intervenire prima che il rogo raggiunga dimensioni difficili da contenere.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.