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Energia, Sertori rilancia: “Nucleare e rinnovabili nel mix del futuro”

22/04/2026

Energia, Sertori rilancia: “Nucleare e rinnovabili nel mix del futuro”

Un nuovo impulso alla politica energetica nazionale, con un mix costruito su nucleare di nuova generazione, fonti rinnovabili e maggiore capacità di investimento. È la linea indicata dall’assessore regionale lombardo a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori, intervenuto a Milano, a Palazzo Lombardia, al convegno “Politica energetica nazionale e regionale – il nucleare come parte del futuro?”, promosso in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri.

Il convegno a Milano e il richiamo a una strategia di lungo periodo

Nel suo intervento, Sertori ha insistito sulla necessità di uscire da una logica emergenziale e di impostare una strategia energetica con respiro medio-lungo. Secondo l’assessore, il sistema italiano dovrà fondarsi su una quota stabile di energia garantita dal nucleare di nuova generazione, considerato una componente disponibile nei prossimi anni, accanto a una parte rilevante prodotta attraverso le fonti rinnovabili.

Il tema è stato affrontato nel corso di un appuntamento dedicato agli scenari futuri dell’energia, in una fase in cui il dibattito nazionale torna a interrogarsi sulle fonti necessarie per garantire sicurezza, sostenibilità e competitività al sistema produttivo. La posizione espressa da Sertori punta a collocare la Lombardia dentro questo confronto, con un richiamo diretto alla necessità di rafforzare le scelte strutturali del Paese.

Il quadro energetico italiano tra rinnovabili, gas e importazioni

L’assessore ha richiamato alcuni dati per descrivere l’attuale composizione del fabbisogno energetico nazionale. Secondo Sertori, oggi l’Italia copre il 42% del proprio fabbisogno con le fonti rinnovabili, un altro 42% attraverso l’utilizzo del gas, mentre il restante 16% viene importato. All’interno del comparto delle rinnovabili, circa il 40% della produzione è assicurato dall’idroelettrico, che viene indicato come l’unica fonte rinnovabile programmabile.

Su questo punto Sertori ha sottolineato l’importanza di creare rapidamente le condizioni per liberare investimenti in un settore ritenuto strategico. Da qui anche il nuovo richiamo al Governo per introdurre la cosiddetta “quarta via”, misura aggiuntiva rispetto alle tre già previste dalla normativa vigente e considerata utile a sbloccare ulteriori margini di azione nel comparto energetico.

Gas nazionale e revisione della linea sull’estrazione

Nel ragionamento dell’assessore trova spazio anche il tema del gas, indicato come fonte destinata a mantenere un ruolo centrale nella gestione della transizione energetica. Sertori ha collegato questa esigenza anche al contesto geopolitico internazionale, definito particolarmente delicato, sostenendo la necessità di rivedere la posizione italiana sull’estrazione nazionale.

Secondo l’assessore, la produzione attuale si attesta intorno ai 3 miliardi di metri cubi, ma potrebbe raddoppiare in tempi relativamente brevi, arrivando così a coprire il 10% del fabbisogno totale, che viene quantificato in circa 62 miliardi di metri cubi. Il richiamo è quindi a una maggiore valorizzazione delle risorse interne, letta come leva per rafforzare l’autonomia energetica del Paese in una fase di forte instabilità internazionale.

“Politiche straordinarie” in un contesto geopolitico in trasformazione

Nella parte finale del suo intervento, Sertori ha allargato il discorso agli equilibri globali, sostenendo che il periodo in corso sia destinato a ridefinire assetti geopolitici profondamente diversi rispetto al passato. Per questo, a suo giudizio, l’Italia dovrebbe adottare politiche straordinarie in campo energetico, capaci di metterla al riparo dalle fragilità emerse negli ultimi anni e di rafforzarne il peso nei confronti dell’Europa e degli altri continenti.

Il messaggio lanciato dal convegno milanese è quindi quello di una richiesta di cambio di passo: meno dipendenza dall’estero, più investimenti, una maggiore valorizzazione delle risorse interne e una strategia che tenga insieme nucleare di nuova generazione, rinnovabili e gas. Un’impostazione che riapre il confronto sul modello energetico nazionale e che la Regione Lombardia porta all’attenzione del dibattito pubblico partendo dal nodo della sicurezza e della sostenibilità del sistema.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.