Como, due medici lasciano Albate: Codacons chiede interventi
17/09/2026
La cessazione dell’attività di due medici di medicina generale ad Albate, quartiere di Como, sta costringendo numerosi assistiti a cercare un nuovo professionista e riporta l’attenzione sulla disponibilità dei medici di base nel territorio. A sollevare il caso è Codacons Lombardia, che il 16 settembre ha annunciato di aver scritto ad ATS Insubria e Regione Lombardia chiedendo dati aggiornati e misure per garantire la continuità dell’assistenza.
Preoccupazione per anziani e pazienti con difficoltà negli spostamenti
Secondo l’associazione dei consumatori, le maggiori difficoltà potrebbero riguardare anziani, pazienti cronici, persone fragili e cittadini con problemi di mobilità. Per queste categorie, infatti, la possibilità di individuare formalmente un nuovo medico potrebbe non essere sufficiente qualora l’ambulatorio disponibile si trovi lontano dalla propria abitazione.
Il problema riguarda quindi sia il numero dei professionisti che possono accettare nuovi pazienti sia la loro distribuzione sul territorio. Alcuni degli assistiti rimasti senza medico ad Albate potrebbero essere chiamati a rivolgersi a professionisti operanti in altre zone, con maggiori difficoltà nella gestione delle visite, delle prescrizioni e degli altri servizi legati alla medicina territoriale.
Il presidente di Codacons Lombardia, Marco Donzelli, ha chiesto che venga chiarita la situazione e che le eventuali alternative proposte agli assistiti risultino concretamente raggiungibili. Per l’associazione, la vicinanza dell’ambulatorio assume particolare rilievo quando riguarda persone con ridotta autonomia negli spostamenti.
Chiesti ad ATS Insubria i dati sui cittadini senza medico
Codacons ha inviato una richiesta ad ATS Insubria e Regione Lombardia per conoscere l’effettiva situazione dell’assistenza di base nell’area di Albate. Tra le informazioni richieste figura innanzitutto il numero di cittadini attualmente privi di un medico di medicina generale dopo le due cessazioni.
L’associazione domanda inoltre quanti siano i medici presenti nella zona che dispongono ancora di posti per nuovi assistiti e quali misure siano state predisposte per evitare interruzioni nell’assistenza. Un altro punto riguarda i tempi necessari per effettuare una nuova scelta o ottenere l’assegnazione di un professionista.
Particolare attenzione viene riservata anche alla distanza degli ambulatori disponibili. Codacons chiede infatti che l’accessibilità venga valutata tenendo conto delle esigenze di chi non dispone facilmente di un mezzo di trasporto o presenta condizioni personali che rendono complessi gli spostamenti.
La richiesta di garantire la continuità dell’assistenza
L’iniziativa punta a ottenere indicazioni precise sulle soluzioni previste dopo l’uscita dei due medici e, più in generale, sulla capacità della medicina territoriale di assorbire i pazienti interessati. Il tema coinvolge la continuità delle cure, soprattutto per chi necessita di controlli frequenti o segue terapie che richiedono un rapporto regolare con il medico di famiglia.
Codacons Lombardia ha chiesto quindi a Regione e ATS un intervento per verificare la disponibilità effettiva dei professionisti e assicurare che la scelta del nuovo medico possa avvenire con tempi e distanze compatibili con le esigenze degli assistiti.
L’associazione ha infine comunicato di riservarsi la possibilità di presentare un esposto alle autorità competenti qualora dalle verifiche dovessero emergere criticità nell’organizzazione del servizio o nella garanzia della continuità assistenziale. Al momento, la richiesta riguarda soprattutto l’acquisizione di dati aggiornati che permettano di definire con precisione l’impatto delle due cessazioni sui cittadini di Albate.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.