Nuovo Ponte San Michele, la Commissione Territorio fa il punto: “Opera strategica, ora servono tempi certi”
05/03/2026
Il futuro dell’attraversamento dell’Adda tra Paderno d’Adda e Calusco torna al centro del confronto istituzionale. La Commissione Territorio, presieduta da Jonathan Lobati (Forza Italia), ha ascoltato i rappresentanti di RFI e Italfer insieme all’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Claudia Maria Terzi per aggiornarsi sulle ipotesi progettuali del nuovo Ponte San Michele.
L’infrastruttura, destinata a sostituire lo storico ponte ferroviario e stradale del 1889 – la cui chiusura al traffico è prevista nel 2030 – rappresenta uno snodo cruciale per i collegamenti tra Bergamasca, Lecchese e Brianza, lungo la linea Carnate-Ponte San Pietro.
Una struttura mista accanto al ponte storico
RFI ha confermato che il nuovo ponte sorgerà a fianco di quello attuale, con una struttura unica a doppia funzione, ferroviaria e stradale, parallela al manufatto ottocentesco. Due le alternative di tracciato illustrate: una a nord e una a sud rispetto all’attuale ponte.
Nei prossimi mesi verrà lanciato un concorso internazionale di progettazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni capaci di ridurre l’impatto paesaggistico – in particolare sul cono visivo – e contenere il numero di espropri. L’aggiudicazione è prevista entro l’anno, a cui seguiranno lo studio di fattibilità tecnico-economica e l’iter autorizzativo, che comprenderà nuovi momenti di confronto con le amministrazioni locali.
I tempi restano un punto critico: secondo quanto illustrato, la conclusione dei lavori non potrà avvenire prima del 2034.
Strategica per mobilità e competitività
“L’attraversamento dell’Adda è strategico per garantire ai territori di continuare a crescere – ha dichiarato il presidente Lobati –. L’opera collega est e ovest della Lombardia, sostenendo la competitività delle imprese e la mobilità dei cittadini. Ora è dirimente lavorare non solo sul come, ma anche sul quando”.
Nel corso dell’audizione è intervenuta anche l’Assessore Terzi, che ha confermato l’attivazione di un tavolo tecnico per uno studio di traffico di area vasta, finalizzato a valutare la sostenibilità trasportistica dell’intervento. Un passaggio ritenuto fondamentale anche alla luce delle osservazioni avanzate dagli enti locali durante il dibattito pubblico.
Terzi ha inoltre ricordato la nomina di un Commissario con il compito di accelerare le procedure e contenere i tempi. “È un’opera complessa e strategica – ha sottolineato – che punta a migliorare la mobilità, incentivare il trasporto su ferro e garantire un progetto attento al paesaggio e alla viabilità dei centri coinvolti”.
Alla seduta hanno preso parte anche i consiglieri regionali Giacomo Zamperini (FdI), Gian Mario Fragomeli (PD), Jacopo Dozio (FI), Michele Schiavi (FdI) e il Sottosegretario all’Autonomia Mauro Piazza, che ha evidenziato l’attenzione di RFI alla mitigazione dell’impatto e al coinvolgimento del territorio.
Il nuovo Ponte San Michele si conferma dunque un intervento di rilievo regionale, destinato a ridisegnare uno dei principali collegamenti tra le due sponde dell’Adda, con una sfida che resta duplice: coniugare qualità progettuale e rispetto delle tempistiche.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.