Lombardia, 65mila euro per lo sport paralimpico
09/07/2026
Regione Lombardia e Comitato italiano paralimpico hanno firmato l’accordo di collaborazione per sostenere l’avviamento allo sport e la pratica sportiva delle persone con disabilità. L’intesa, sottoscritta mercoledì 8 luglio 2026 dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, e dal presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, prevede un finanziamento regionale di 65.000 euro.
Continuità a un progetto avviato nel 2019
Il nuovo accordo dà prosecuzione a un percorso nato nel 2019 e ormai radicato sul territorio lombardo. L’obiettivo è favorire l’accesso allo sport per persone con disabilità che non abbiano mai praticato attività sportiva organizzata, non siano già tesserate e risultino idonee alla pratica non agonistica.
Il progetto finanzia direttamente il percorso individuale di avviamento allo sport, mettendo al centro la persona e le sue possibilità di partecipazione. Ogni beneficiario viene orientato verso la disciplina più adatta alla propria condizione, con il supporto delle società sportive paralimpiche lombarde.
Previsti 109 percorsi individuali da 30 ore
L’intesa prevede il finanziamento di 109 percorsi sportivi individuali, ciascuno della durata di 30 ore. Le attività si svolgeranno presso società sportive paralimpiche del territorio, con l’obiettivo di accompagnare i partecipanti verso una pratica motoria stabile e, dove possibile, verso il successivo tesseramento a una società affiliata.
Secondo Federica Picchi, il progetto consente di sostenere oltre cento percorsi dedicati a persone con disabilità e di accompagnare ogni partecipante verso un’attività capace di valorizzarne le potenzialità. Il sottosegretario ha definito lo sport un diritto di cittadinanza e una leva di inclusione, richiamando anche l’eredità dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026.
De Sanctis: Lombardia modello per l’Italia
Il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, ha sottolineato il ruolo della Lombardia nel movimento paralimpico nazionale. Secondo De Sanctis, l’esperienza lombarda può rappresentare un modello pilota per altre regioni, grazie alla presenza di una forte attività sportiva e di una componente paralimpica significativa.
Nel suo intervento, De Sanctis ha richiamato anche il valore culturale dello sport paralimpico, invitando a considerare gli atleti paralimpici semplicemente come atleti, al pari dei colleghi olimpici. Il messaggio è quello di mantenere alta l’attenzione sul movimento anche dopo la conclusione dei grandi eventi internazionali.
Dal 2019 attivati 662 percorsi
Alla firma ha partecipato anche Pierangelo Santelli, presidente del Comitato italiano paralimpico regionale della Lombardia. Santelli ha ricordato che nell’edizione 2024/2025 sono stati finanziati 139 corsi complessivi: oltre ai 100 inizialmente previsti, si sono aggiunti 9 corsi sostenuti da Regione Lombardia e 30 dal Comitato paralimpico.
Si tratta del numero più alto dall’avvio del progetto. Dal 2019 al 2026, complessivamente, sono stati attivati 662 percorsi di avviamento allo sport, confermando la crescita dell’iniziativa e il suo radicamento nella rete sportiva regionale.
Onorificenze a tre atleti paralimpici
Nel corso della cerimonia sono state consegnate anche le onorificenze conferite dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a tre atleti paralimpici: René De Silvestro, Federico Pelizzari e Martina Vozza.
La consegna, affidata a Federica Picchi e Marco Giunio De Sanctis, ha rappresentato un momento di riconoscimento per i risultati sportivi raggiunti dagli atleti e per il valore del loro percorso personale e agonistico. Un passaggio che ha rafforzato il significato dell’accordo, legando il sostegno alla pratica sportiva di base alla valorizzazione dell’eccellenza paralimpica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to