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Lombardia, 600mila lavoratori stranieri nelle MPI

23/07/2026

Lombardia, 600mila lavoratori stranieri nelle MPI

In Lombardia oltre 600mila lavoratori stranieri contribuiscono ogni giorno alla competitività delle micro e piccole imprese, mentre più di 130mila persone di origine straniera hanno scelto di avviare un’attività, spesso nel settore artigiano.

La lettura di Confartigianato Lombardia

Il dato emerge dalla riflessione promossa da Confartigianato Lombardia sul tema della Inclusive Sustainability, una sostenibilità che riguarda persone, lavoro, inclusione e tenuta sociale delle comunità. Il punto di partenza è l’analisi dell’Osservatorio MPI, che colloca la Lombardia al primo posto in Italia per presenza di lavoratori e imprenditori stranieri nel sistema delle micro e piccole imprese.

Il tema supera la dimensione regionale e intercetta alcune delle principali fragilità del Paese: calo demografico, difficoltà nel reperire personale, necessità di rendere il lavoro più attrattivo e capacità di accompagnare chi arriva da altri Paesi in percorsi fondati su formazione, occupazione e impresa.

Il ruolo delle micro e piccole imprese

Le imprese artigiane e le realtà di piccola dimensione rappresentano uno degli spazi in cui l’inclusione economica si misura in modo diretto. Nei laboratori, nei servizi, nella manifattura e nelle attività di prossimità, il contributo dei lavoratori stranieri sostiene filiere produttive, competenze operative e continuità aziendale.

Accanto al lavoro dipendente cresce anche la componente imprenditoriale. Le oltre 130mila persone straniere che hanno scelto di fare impresa indicano una trasformazione profonda del tessuto economico lombardo, dove l’integrazione passa anche dalla responsabilità d’impresa, dall’autonomia professionale e dalla partecipazione alla vita produttiva dei territori.

Inclusione come leva di sviluppo

Per Confartigianato Lombardia, la sostenibilità sociale diventa parte integrante della competitività. Senza persone formate, motivate e inserite nei processi produttivi, la crescita delle imprese rischia di indebolirsi, soprattutto nei settori in cui il ricambio generazionale e la ricerca di manodopera qualificata sono già una criticità concreta.

La riflessione sull’Inclusive Sustainability richiama quindi un modello di sviluppo capace di trasformare il cambiamento demografico in una risorsa collettiva. Formazione, lavoro regolare, competenze e percorsi verso l’imprenditorialità diventano strumenti per rafforzare coesione sociale e capacità produttiva.

Confartigianato Lombardia ha avviato su questi temi un percorso di approfondimento e sensibilizzazione, portando il caso lombardo nel dibattito pubblico nazionale attraverso contributi su stampa e televisione. La regione viene così presentata come laboratorio avanzato di integrazione economica, in cui il futuro delle piccole imprese passa anche dalla capacità di valorizzare tutte le energie disponibili.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.