Caricamento...

Lombardia365 Logo Lombardia365

Housing sociale Lombardia, piano da 114 milioni per 3.000 alloggi

01/07/2026

Housing sociale Lombardia, piano da 114 milioni per 3.000 alloggi

La Regione Lombardia punta a ristrutturare circa 3.000 alloggi destinati all’housing sociale, con un piano da oltre 114 milioni di euro costruito attraverso risorse di derivazione europea. Il progetto è stato al centro dell’incontro svolto martedì 30 giugno a Roma tra l’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, e il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti.

Il confronto a Roma con il ministro Foti

Durante il vertice è stato illustrato il programma con cui la Lombardia intende ampliare la disponibilità di abitazioni in affitto a costi sostenibili, rivolte in particolare a famiglie, lavoratori e persone che non riescono ad accedere al mercato privato alle condizioni attuali.

Il piano comprende il bando avviato nel 2024, del valore di 18,5 milioni di euro, e le nuove misure appena finanziate con ulteriori 96 milioni. La somma complessiva supera così i 114 milioni e consente di programmare interventi diffusi sul patrimonio abitativo da recuperare.

Secondo i dati presentati, gli alloggi interessati saranno circa 3.000. Di questi, 450 risultano già ultimati o in via di ultimazione. L’obiettivo è immettere sul territorio regionale nuove soluzioni abitative con canoni inferiori rispetto ai valori del libero mercato.

Franco: modello utile anche per altri territori

L’assessore Paolo Franco ha riferito che il ministro Foti ha espresso attenzione per il piano lombardo, indicandolo come possibile modello di intervento per altri territori italiani con esigenze abitative simili.

Franco ha inoltre ringraziato il ministro per la scelta di destinare ulteriori fondi comunitari alle politiche della casa, definendo il tema strategico per una fascia di popolazione che spesso resta fuori dai canali tradizionali di sostegno pubblico ma fatica comunque a sostenere un affitto sul mercato ordinario.

Il riferimento è alla cosiddetta classe media abitativa: nuclei familiari e lavoratori con redditi non abbastanza bassi per entrare nelle graduatorie delle case popolari, ma non sufficientemente solidi per reggere l’aumento dei canoni nelle aree più richieste.

Alloggi per famiglie, lavoratori e studenti

Il programma regionale si rivolge a nuclei familiari con Isee compreso tra 14.000 e 40.000 euro. Si tratta di persone che, pur avendo un reddito, possono incontrare difficoltà nell’accesso a una casa in affitto a prezzi sostenibili.

Particolare attenzione sarà riservata ai lavoratori dei servizi essenziali, ai dipendenti delle imprese lombarde, agli studenti e alle persone in condizioni di fragilità. Per queste categorie, il costo dell’abitazione può incidere in modo significativo sulla possibilità di vivere vicino al luogo di lavoro, di studio o alla propria rete familiare.

Il piano punta quindi a rafforzare l’offerta di housing sociale attraverso il recupero di immobili, trasformando risorse europee in interventi concreti sul territorio. La misura si inserisce nel quadro delle politiche abitative regionali, con l’obiettivo di dare risposta a una domanda che riguarda città, aree produttive e territori dove la pressione sui canoni resta elevata.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.