Fine vita, Cominelli: “In Lombardia la stessa legge del Veneto”
08/09/2026
Il tema del fine vita torna al centro del dibattito politico in Lombardia. La consigliera regionale del Partito democratico Miriam Cominelli ha annunciato l’intenzione di portare in Consiglio regionale una proposta modellata sulla normativa approvata in Veneto, chiedendo che anche la Lombardia affronti la questione attraverso un intervento legislativo regionale. La posizione è stata resa nota il 7 settembre e si inserisce nel confronto, ancora aperto a livello nazionale, sulle procedure e sulle garanzie legate alle richieste di assistenza al fine vita.
Cominelli: serve una risposta anche a livello regionale
Secondo Miriam Cominelli, l’assenza di una disciplina nazionale pienamente definita rende necessario valutare iniziative anche da parte delle Regioni. La consigliera dem sostiene che il tema non possa rimanere senza una risposta normativa, soprattutto per le persone che si trovano in condizioni di particolare sofferenza e chiedono indicazioni chiare sulle procedure disponibili.
La proposta annunciata punta quindi a riprendere il testo adottato in Veneto e a presentarlo anche in Consiglio regionale della Lombardia. Cominelli ha evidenziato come il precedente veneto sia maturato in una Regione amministrata da una maggioranza politica diversa da quella del Partito democratico, elemento che, secondo la consigliera, potrebbe favorire un confronto meno legato agli schieramenti.
Il Pd chiede un confronto tra maggioranza e opposizione
L’obiettivo dichiarato è aprire una discussione in Aula che coinvolga tutte le forze politiche. Cominelli ha auspicato il superamento delle contrapposizioni tradizionali, chiedendo che il tema venga affrontato attraverso un dialogo tra maggioranza e opposizione.
La questione del fine vita riguarda infatti aspetti sanitari, giuridici ed etici che richiedono una disciplina precisa delle procedure, dei tempi e delle responsabilità delle strutture sanitarie. La posizione del Pd lombardo punta a utilizzare l’intervento regionale come strumento per definire modalità operative in attesa di eventuali iniziative legislative nazionali.
Resta la richiesta di una legge nazionale
Cominelli ha comunque ribadito che, per il Partito democratico, il livello nazionale resta quello ritenuto più adeguato per una regolamentazione complessiva della materia. La consigliera ha quindi rinnovato la richiesta al Parlamento di intervenire con una normativa valida su tutto il territorio italiano.
In assenza di un percorso nazionale ritenuto sufficiente, il gruppo democratico intende però procedere sul piano regionale, presentando una proposta che riprenda l’esperienza veneta. Il passaggio successivo sarà quindi l’avvio dell’iter politico e istituzionale necessario per portare il testo all’esame del Consiglio regionale lombardo.
Il fine vita torna nel confronto politico lombardo
L’annuncio apre così una nuova fase del dibattito in Lombardia, dove il tema potrebbe arrivare direttamente nell’assemblea regionale. La discussione riguarderà sia la possibilità di intervenire con una legge regionale sia il rapporto tra competenze sanitarie locali e necessità di una disciplina nazionale uniforme.
La proposta annunciata da Cominelli dovrà ora essere formalizzata e sottoposta al confronto tra i gruppi consiliari. Sarà quindi il percorso in Consiglio regionale a chiarire se esistano le condizioni politiche per costruire una maggioranza sul testo e per introdurre in Lombardia una disciplina ispirata a quella adottata in Veneto.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to