Crisi idrica in Lombardia, deficit delle riserve scende al -21%
07/09/2026
Il deficit delle riserve idriche superficiali della Lombardia è sceso al -21% rispetto alla media del periodo di riferimento. Il nuovo dato, elaborato da Arpa Lombardia, segnala un ulteriore miglioramento della disponibilità d’acqua regionale, pur senza indicare un completo ritorno alla normalità. A fare il punto è Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, che conferma la prosecuzione del trend positivo osservato nelle rilevazioni più recenti.
Riserve idriche, la Lombardia riduce il deficit
Secondo i dati comunicati dall’assessore, la distanza rispetto ai valori medi del periodo si è progressivamente ridotta. Il -21% registrato a livello regionale rappresenta infatti una situazione meno critica rispetto a quella riscontrata nei mesi precedenti, quando la disponibilità delle riserve superficiali risultava maggiormente compromessa.
Il quadro attuale viene associato a una condizione di severità idrica bassa. La situazione resta comunque sotto osservazione, perché il recupero registrato non consente ancora di parlare di una piena normalizzazione delle risorse disponibili nei diversi bacini lombardi.
Sertori ha spiegato che le ultime rilevazioni di Arpa confermano il miglioramento delle riserve d’acqua regionali e mostrano una riduzione significativa del deficit. L’andamento favorevole interessa diverse aree del territorio, seppure con differenze tra i singoli sistemi idrografici.
Adda, Serio e Oglio vicini ai livelli di normalità
Tra i dati più positivi figurano quelli relativi ai bacini di Adda, Serio e Oglio. In queste zone la disponibilità idrica si è avvicinata ai valori considerati ordinari per il periodo, contribuendo a migliorare il quadro complessivo della Lombardia.
Il recupero assume particolare rilievo per territori nei quali fiumi, laghi e invasi svolgono un ruolo centrale nella gestione della risorsa idrica, sia per gli utilizzi agricoli sia per quelli civili ed energetici. Il livello delle riserve superficiali costituisce infatti uno degli indicatori utilizzati per valutare l’evoluzione delle condizioni idrologiche regionali.
Migliora anche il bacino del Ticino
Segnali favorevoli arrivano anche dal bacino del Ticino, che nelle settimane precedenti aveva mostrato una condizione di maggiore sofferenza rispetto ad altre aree lombarde. Il deficit è ora sceso sotto la soglia del 30%, evidenziando un recupero rispetto alle rilevazioni precedenti.
Regione Lombardia continuerà a monitorare l’andamento delle riserve attraverso i dati forniti da Arpa. Il miglioramento registrato riduce la pressione sul sistema idrico regionale, ma la situazione non viene ancora considerata pienamente rientrata nei valori ordinari. L’evoluzione delle prossime settimane sarà quindi determinante per verificare se il recupero potrà consolidarsi nei principali bacini lombardi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to