Cremona, tromba d’aria: oltre 40 feriti in un’ora, nessuna vittima
31/08/2026
Oltre 40 persone ferite sono arrivate in appena un’ora al Pronto soccorso di Cremona dopo la violenta tromba d’aria che venerdì ha investito la città e diversi centri della provincia. L’ospedale ha attivato rapidamente il dispositivo per la maxi-emergenza, mentre Vigili del Fuoco, Protezione civile, Forze dell’ordine e strutture sanitarie hanno operato sul territorio. Non si registrano vittime, ma i danni sono diffusi e sono in corso verifiche sugli edifici scolastici e sul patrimonio storico, compreso il Duomo.
Oltre 30 TAC eseguite nelle prime ore dell’emergenza
Il punto sulla gestione dell’emergenza è stato fatto a Cremona durante una Cabina di regia alla quale ha partecipato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, insieme al prefetto Antonio Giannetti, al sindaco Andrea Virgilio e ai rappresentanti dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’ordine, della Protezione civile, di AREU e degli altri soggetti coinvolti negli interventi.
Secondo quanto riferito dall’assessore, la risposta sanitaria è scattata immediatamente. Nell’arco di circa sessanta minuti il Pronto soccorso ha accolto più di 40 cittadini con traumi e lesioni di diversa entità. Sono stati richiamati anche i professionisti reperibili e, nel giro di circa due ore, sono state eseguite oltre 30 TAC per valutare rapidamente le condizioni delle persone coinvolte.
I pazienti con quadri più seri sono stati ricoverati, mentre altri sono stati sottoposti a medicazioni e suture e successivamente dimessi. Ulteriori persone con contusioni e traumi si sono presentate nelle ore seguenti. Bertolaso ha evidenziato il lavoro svolto dal Pronto soccorso, dalla Rianimazione-Terapia intensiva, dall’Ortopedia e dal personale di AREU.
L’ospedale di Cremona non avrebbe riportato danni tali da comprometterne l’attività e ha quindi potuto mantenere pienamente operative le strutture necessarie per affrontare il rapido afflusso di feriti.
Verifiche nelle scuole prima della ripresa delle lezioni
Tra le priorità definite durante il vertice figura il controllo dell’agibilità degli edifici scolastici. È stata programmata una riunione specifica per verificare le condizioni degli istituti e individuare eventuali interventi necessari prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.
I tecnici dovranno accertare che gli edifici colpiti dal maltempo possano garantire condizioni adeguate di sicurezza e funzionalità. La ricognizione dei danni proseguirà parallelamente alle operazioni avviate nelle altre parti della città interessate dalla tromba d’aria.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha intanto scritto al Governo chiedendo di estendere la dichiarazione dello stato di emergenza a tutti i territori lombardi coinvolti dai recenti fenomeni atmosferici. Fontana è atteso a Cremona per seguire direttamente la situazione e incontrare le istituzioni locali.
Duomo danneggiato, intervento dei Vigili del Fuoco
Un altro fronte riguarda il patrimonio storico e culturale di Cremona. Le raffiche di vento e la grandine hanno provocato danni che richiedono verifiche tecniche approfondite anche sugli edifici monumentali della città.
I Vigili del Fuoco hanno programmato un intervento con tecnologie specialistiche per mettere in sicurezza una parte del Duomo. Le verifiche dovranno stabilire l’entità delle conseguenze provocate dal passaggio della perturbazione e individuare gli interventi necessari per evitare ulteriori rischi.
Durante la Cabina di regia è stato condiviso anche il quadro complessivo delle criticità sul territorio provinciale, con l’obiettivo di coordinare le operazioni di messa in sicurezza, assistenza alla popolazione e valutazione dei danni.
Bertolaso: rafforzare radar e sistemi di previsione
Dopo il vertice in Prefettura, Bertolaso ha raggiunto l’ospedale per incontrare alcune delle persone rimaste ferite e il personale sanitario impegnato durante l’emergenza. L’assessore ha definito particolarmente violento il fenomeno, caratterizzato da vento, grandine e un’intensità tale da poter determinare conseguenze ben più gravi.
L’attenzione si è quindi spostata sugli strumenti di previsione. Bertolaso ha richiamato il ruolo dei radar meteorologici, capaci di monitorare la formazione e l’evoluzione delle celle temporalesche e di fornire indicazioni utili con anticipo rispetto all’arrivo delle condizioni più severe.
Il rafforzamento dei sistemi tecnologici di monitoraggio viene considerato dalla Regione uno degli strumenti da sviluppare per migliorare la capacità di previsione e organizzare più rapidamente le misure di protezione della popolazione davanti a eventi meteorologici improvvisi e particolarmente intensi.
Articolo Precedente
Lombardia, 300mila euro alle Pro Loco: domande dal 1° settembre
Articolo Successivo
Brescia, torna La nueva Ola: 12 film tra Spagna e America Latina
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to