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Confindustria Lombardia: oltre 7 miliardi di interscambio con i Paesi del Golfo nel 2024

06/03/2026

Confindustria Lombardia: oltre 7 miliardi di interscambio con i Paesi del Golfo nel 2024

Il sistema produttivo lombardo guarda con crescente attenzione agli sviluppi della crisi nel Golfo Persico. Le tensioni geopolitiche nella regione rischiano di produrre effetti immediati su due fronti decisivi per l’economia regionale: il costo dell’energia e la stabilità delle relazioni commerciali con un’area strategica per l’export manifatturiero.

Secondo i dati elaborati da Confindustria Lombardia su base ISTAT Coeweb, nel 2024 l’interscambio complessivo tra la Lombardia e i Paesi del Golfo Persico ha superato i 7 miliardi di euro. Le imprese lombarde hanno esportato prodotti manifatturieri per oltre 6 miliardi di euro, mentre le importazioni provenienti dall’area hanno raggiunto 1 miliardo e 268 milioni.

Numeri che evidenziano il peso crescente di questo mercato per l’economia regionale, con un volume di scambi che risulta circa tre volte superiore a quello registrato con l’area Mercosur.

Energia e volatilità dei prezzi: la principale preoccupazione delle imprese

L’elemento che suscita maggiore preoccupazione tra le aziende riguarda il possibile aumento dei costi energetici. Petrolio e gas hanno già registrato rincari in seguito al coinvolgimento nel conflitto di alcuni tra i principali produttori mondiali di idrocarburi.

Per molte imprese italiane, e in particolare per quelle lombarde fortemente orientate alla produzione industriale, il prezzo dell’energia rappresenta uno dei fattori più delicati per la competitività. Negli ultimi anni il sistema produttivo si è trovato ad affrontare costi energetici più elevati rispetto a molti concorrenti europei ed extraeuropei.

Secondo il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, questa nuova fase di volatilità rischia di aggravare una situazione già complessa per molte aziende. Le imprese italiane, osserva Pasini, continuano a competere in condizioni difficili proprio a causa dei sovraccosti energetici che incidono sui processi produttivi e sui margini industriali.

Un ulteriore elemento di riflessione riguarda la situazione delle riserve energetiche europee. Gli stock di gas nel continente si attestano intorno al 40%, mentre in Italia raggiungono circa il 48%. In questo contesto, parte delle tensioni sui prezzi potrebbe essere collegata anche a dinamiche speculative dei mercati energetici.

Rapporti commerciali e filiere produttive esposte

Oltre all’energia, le imprese osservano con attenzione anche la tenuta delle catene di approvvigionamento e dei flussi commerciali con i Paesi del Golfo Persico. L’area rappresenta infatti uno dei mercati esteri più rilevanti per diversi settori industriali lombardi.

Tra le filiere maggiormente coinvolte figurano i macchinari e le apparecchiature industriali, che da soli rappresentano oltre 2 miliardi e 197 milioni di euro di esportazioni verso l’area. Seguono i metalli di base e i prodotti in metallo, con 855 milioni di euro di export, e il comparto chimico, che registra un flusso commerciale significativo sia in entrata sia in uscita.

Le importazioni comprendono invece in larga parte prodotti petroliferi raffinati, pari a circa 465 milioni di euro, oltre a sostanze chimiche e altri materiali utilizzati nei processi produttivi.

L’equilibrio di queste relazioni commerciali assume quindi un valore strategico per numerose imprese lombarde che operano nei mercati internazionali.

Un’area strategica per l’economia lombarda

L’analisi di Confindustria Lombardia prende in considerazione i principali Paesi del Golfo Persico: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Iran, Kuwait, Oman, Qatar e Yemen. Si tratta di economie con cui la Lombardia ha consolidato negli anni rapporti commerciali significativi, alimentati dalla domanda di tecnologie industriali, infrastrutture e prodotti manifatturieri.

L’attuale scenario internazionale riporta al centro il tema della sicurezza energetica e della diversificazione delle fonti di approvvigionamento. La dipendenza da un numero limitato di fornitori espone infatti i sistemi industriali al rischio di shock improvvisi, sia sul piano dei costi sia su quello della disponibilità delle risorse.

Per il sistema produttivo lombardo, l’evoluzione della situazione nel Golfo Persico resta quindi un elemento da monitorare con attenzione, nella consapevolezza che stabilità geopolitica e sicurezza energetica rappresentano due condizioni fondamentali per garantire la competitività dell’industria.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.