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Autonomia Lombardia, Piloni: “Nessun euro in più dallo Stato”

11/09/2026

Autonomia Lombardia, Piloni: “Nessun euro in più dallo Stato”

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la risoluzione relativa al percorso di autonomia differenziata previsto dall’articolo 116, comma 3, della Costituzione. Sul provvedimento interviene criticamente Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito Democratico, secondo il quale l’intesa non comporterebbe nuove risorse economiche per la Lombardia e avrebbe effetti limitati sulle competenze regionali.

Piloni critica le competenze previste dall’intesa

Secondo il consigliere dem, il percorso attualmente delineato consentirebbe alla Lombardia di acquisire alcune ulteriori competenze in materie come protezione civile, professioni non organizzate in ordini e previdenza integrativa e complementare.

Piloni riconosce come positivo un maggiore spazio regionale nella protezione civile, ma giudica complessivamente insufficienti i risultati raggiunti rispetto alle aspettative che avevano accompagnato per anni il confronto sull’autonomia.

Il consigliere sostiene inoltre che il nuovo assetto non comporti trasferimenti aggiuntivi di risorse finanziarie dallo Stato alla Regione. Su questo punto concentra una delle principali critiche al progetto, affermando che i cittadini lombardi non riceverebbero benefici economici diretti dall’accordo.

Il Pd richiama il tema del federalismo fiscale

Nell’intervento diffuso dopo il voto, Piloni afferma che il Partito Democratico avrebbe preferito un percorso fondato su un federalismo fiscale più ampio, capace di rafforzare le autonomie territoriali mantenendo al tempo stesso solidarietà e unità nazionale.

Il consigliere richiama anche il referendum consultivo lombardo del 2017 sull’autonomia, sostenendo che le aspettative costruite allora non si siano tradotte nei risultati annunciati. Piloni cita in particolare il tema del residuo fiscale e le risorse impiegate per quella consultazione, utilizzandoli come esempio di una distanza, a suo giudizio, tra gli obiettivi dichiarati e gli esiti ottenuti.

La valutazione espressa dal rappresentante del Pd si inserisce così nel confronto politico aperto da tempo sulle modalità con cui trasferire ulteriori funzioni alle Regioni e sul rapporto tra nuove competenze e relative risorse.

Le critiche alla gestione dei servizi regionali

Piloni collega il dibattito sull’autonomia anche alle competenze che la Lombardia esercita già in settori come sanità, trasporto pubblico ed edilizia residenziale pubblica.

Secondo il consigliere regionale, prima di chiedere ulteriori funzioni sarebbe necessario intervenire sulle difficoltà che, a suo giudizio, interessano questi servizi. Nel suo intervento cita le liste d’attesa sanitarie, i ritardi e le cancellazioni nel trasporto ferroviario regionale e le condizioni di parte del patrimonio di edilizia pubblica.

Si tratta di valutazioni politiche espresse dal rappresentante dell’opposizione, che accusa la maggioranza di centrodestra di utilizzare il tema dell’autonomia soprattutto come elemento di mobilitazione politica.

Il riferimento politico al raduno di Pontida

Nel suo intervento Piloni collega inoltre il voto in Consiglio regionale alla prossimità del tradizionale raduno della Lega a Pontida, sostenendo che il rilancio dell’autonomia avvenga in un momento politicamente favorevole alla comunicazione del partito.

La risoluzione approvata dal Consiglio regionale resta comunque un passaggio istituzionale del percorso previsto dall’articolo 116 della Costituzione. Il confronto proseguirà ora sul contenuto delle competenze richieste, sui rapporti con lo Stato e sugli effetti concreti che l’autonomia differenziata potrà produrre per la Lombardia.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.