Agricoltura montana, 2,8 milioni alle Comunità lombarde
30/06/2026
Regione Lombardia destina 2,8 milioni di euro alle 23 Comunità montane lombarde per sostenere interventi a favore delle aziende agricole attive nei territori montani. Il decreto, pubblicato lunedì 29 giugno 2026 sul Bollettino Ufficiale regionale, finanzia le misure previste dall’articolo 24 della legge regionale 31/2008 e programma risorse su due annualità: 2 milioni di euro per il 2027 e 800.000 euro per il 2028.
Fondi programmati per aziende agricole e territori montani
Lo stanziamento punta a garantire continuità agli interventi destinati all’agricoltura di montagna, un settore che in Lombardia svolge una funzione produttiva, ambientale e sociale. Le risorse permetteranno alle Comunità montane di sostenere investimenti e azioni rivolte alle imprese agricole che operano in aree segnate da maggiori difficoltà logistiche, climatiche e strutturali.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, richiama il ruolo delle aziende agricole di montagna nella tutela del territorio, nella difesa del paesaggio e nel contrasto allo spopolamento delle vallate. Secondo la Regione, il provvedimento assicura risorse certe agli enti territoriali, così da accompagnare chi continua a lavorare e vivere nelle aree montane lombarde.
Riparto tra 23 Comunità montane lombarde
I fondi saranno assegnati secondo criteri già definiti dalla Regione. Il calcolo tiene conto della superficie agricola utilizzata, dell’estensione dei boschi, del numero di aziende agricole, della consistenza zootecnica, della presenza di territori con maggior svantaggio e di una quota fissa destinata a ciascuna Comunità montana.
Nel riparto complessivo 2027-2028, la provincia di Brescia riceve 744.666 euro, con la quota più alta destinata alla Valle Camonica, pari a 304.642 euro. A Sondrio sono assegnati 734.930 euro, distribuiti tra Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno, Alta Valtellina, Valtellina di Tirano e Valchiavenna. Bergamo ottiene 611.379 euro, con interventi previsti per Valle Brembana, Laghi Bergamaschi, Valle Imagna, Valle Seriana e Comunità montana di Scalve.
Le risorse riguardano anche Como, con 217.182 euro, Pavia, con 207.495 euro destinati all’Oltrepò Pavese, Lecco, con 148.511 euro, e Varese, con 135.813 euro per Piambello e Valli del Verbano. Il quadro conferma una distribuzione su tutte le principali aree montane lombarde, con importi calibrati sulle caratteristiche agricole e territoriali.
Procedure più semplici per accelerare i contributi
Il decreto introduce anche una semplificazione amministrativa per le annualità 2027 e 2028. Le Comunità montane avranno maggiore flessibilità nell’organizzazione dei bandi e potranno raccogliere le domande fino al 31 agosto dell’anno di riferimento.
Per Beduschi, dare più autonomia organizzativa agli enti montani significa rendere più rapido l’arrivo dei contributi alle aziende agricole e aumentare l’efficacia degli interventi. La Regione lega quindi il sostegno economico a una gestione più vicina ai territori, con l’obiettivo di rispondere in tempi più adeguati alle necessità delle imprese e delle comunità locali.
Il provvedimento si inserisce nelle politiche regionali dedicate alla permanenza delle attività agricole in montagna, dove il lavoro delle imprese contribuisce alla manutenzione del territorio, alla cura dei boschi, alla gestione dei pascoli e alla tenuta economica e sociale delle vallate lombarde.
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